Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Le Sardine: “Daspo per i social nei nuovi decreti sicurezza”

Il Movimento boccia la campagna social della Borgonzoni: "Populismo digitale". Salvini: "Non mi preoccupo dei pesciolini". Domenica il maxi evento a Bologna

REGGIO EMILIA – “Perche’ non introdurre un Daspo anche per i social network?”. La proposta e’ del movimento delle sardine, che potrebbero portarla presto sul tavolo del Governo. L’ultimo episodio e’ quello che e’ capitato al loro compagno vittima degli haters sui social dopo il suo intervento a San Pietro in Casale, ripreso in un video postato sulla pagina di Matteo Salvini. Tanto che le autorita’, raccontano le sardine, gli hanno suggerito di sospendere il lavoro.

L’idea e’ dunque che si renda possibile l’identificazione digitale di chi minaccia o insulta sui social, magari con provvedimenti come il Daspo per chi non sta alle regole. “Visto che si sta mettendo mano ai decreti sicurezza perche’ non metterci dentro anche questo? Dov’e’ la sicurezza digitale?”, si chiede Mattia Santori che ha incontrato ieri la stampa a Bologna insieme agli altri fondatori del movimento. “Se qualcuno non e’ un grado di comportarsi bene – dice ancora la ‘sardina’ – non puo’ entrare in quella comunita’”.

Contro lo “squadrismo digitale” le sardine chiedono dunque l’identificazione dei profili, ad esempio attraverso il codice fiscale, e il Daspo per chi “costituisce un pericolo”. Sull’argomento il movimento ha anche proposte, ad esempio quella di “creare profili istituzionali per i politici eletti con regole ad hoc” e l’obbligo della dicitura “post politico utilizzato a scopi elettorali”. Il punto, hanno spiegato oggi i leader delle sardine durante la conferenza stampa tenuta a Bologna, e’ che gran parte degli utenti dei social non e’ in grado di distinguere una notizia vera da una notizia falsa.

Le sardine bocciano la campagna social della Borgonzoni: “Populismo digitale”
L’esempio portato di “populismo digitale” e’ la campagna social di Lucia Borgonzoni alle regionali dell’Emilia-Romagna. Nelle ultime due settimane, spiegano le sardine, il profilo Facebook della candidata del centrodestra e’ costato 26.000 euro in post ‘sponsorizzati’. L’analisi dei post di Borgonzoni vede 14 interventi del “buongiorno-buonanotte”, 11 attacchi a Bonaccini e al Pd, sette post dedicati a Bibbiano, tre attacchi alle stesse sardine e uno solo dedicato al “programma” (“le case popolari prima agli italiani”). Per le sardine e’ un intero modo di comunicare che richiede una “alternativa”. “A quelli che chiedono a noi un programma dico: ma dov’e’ il programma di un partito populista? Eppure noi sardine abbiamo gli stessi follower di chi gioca sporco”, fa notare il fondatore del movimento Mattia Santori.

Il maxi evento di domenica
Per il maxi evento di dopodomani, domenica 19 in piazza VIII Agosto a Bologna, le sardine invitano chi partecipera’ ad “occuparsi della propria impronta ambientale”, facendo attenzione ai trasporti. Cosi’ postano una sorta di vademecum per scegliere il mezzo con cui raggiungere l’evento con consapevolezza. Ad emissioni zero, cosi’ familiare per i bolognesi, c’e’ la bicicletta. Insieme all’invito delle sardine a spostarsi pedalando, per l’occasione anche la “Velostazione Dynamo”, parcheggio custodito per le due ruote, contribuisce offrendo per domenica alle sardine il posteggio gratuito in via Indipendenza 71/z dalle 14 alle 22.

Per Dynamo, infatti, “la bicicletta e’ innanzitutto un modo democratico e solidale di spostarsi”. Nella “classifica” delle sardine sui mezzi di trasporto, considerando che “rappresentano una quota importante delle emissioni atmosferiche dannose per la salute”, in cima ai mezzi piu’ sostenibili nelle lunghe distanze compare il treno. Senza contare che sulle rotaie “si ha tempo per leggere, per chiacchierare, per pensare, stiamo insieme, apprezziamo le differenze, ci riposiamo”. Dalla stazione centrale, poi, solo pochi minuti a piedi per raggiungere la piazza dell’evento. Subito dopo si consiglia l’autobus. Poi, “per raggiungere l’evento che parla di futuro e solidarieta’”, chi non puo’ evitare di prendere la macchina, che la condivida “con almeno tre persone per diminuire l’impatto di ciascun partecipante, con amici o con ‘sconosciuti'”.

Salvini: “Non mi preoccupo dei pesciolini”
“Non mi preoccupano le minacce della mafia, della camorra, dei Casamonica, vuoi chi mi preoccupi di pesciolini”. Cosi’ il segretario della Lega Matteo Salvini, ieri a Riace (Reggio Calabria) a margine di un incontro elettorale i vista delle elezioni regionali del 26 gennaio, commentando le manifestazioni delle Sardine calabresi a sostegno dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.

La Meloni: “Un movimento falso”
“Il movimento delle sardine lo vedo falso”. Cosi’ la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, a Ravenna per la campagna elettorale, bolla le sardine, in particolar modo perche’ “tutte queste persone che vengono a spiegarci che bisogna combattere la cultura dell’odio e che vengono a farci delle grandi lezioni sul cambiamento dei codici della politica poi qualche giorno fa, durante la campagna elettorale a Bologna non hanno espresso parole di solidarieta’ per il banchetto elettorale di Fdi aggredito dai centri sociali”. Dunque, “se questi sono i codici della politica che questa gente vuole cambiare, grazie ma non ne abbiamo bisogno”.