La Lega sferza Bonaccini: “Allo stadio con i soldi di Iren”

Gli abbonamenti furono pagati fino a 43.500 euro. La Rubertelli: "Il vicepresidente Ettore Rocchi all'epoca denunciò la cosa, ma l'azienda non fece nulla"

REGGIO EMILIA – Politici del Partito democratico allo stadio di Torino per vedere le partite di Champions League della Juventus, con biglietti offerti da Iren, la multiservizi di Reggio Emilia, Parma, Piacenza partecipata anche da Genova e dal Comune capoluogo piemontese.

Lo scrive oggi ‘Il Giornale’, sottolineando che gli abbonamenti furono pagati fino a 43.500 euro e che fra i beneficiari dei tagliandi, elargiti fra il 2015 e il 2017 dalle relazioni istituzionali della multiutility a controllo pubblico, figuravano tra gli altri Stefano Bonaccini, governatore uscente Pd dell’Emilia-Romagna e candidato del centrosinistra alle elezioni del 26 gennaio, il parlamentare reggiano Andrea Rossi, all’epoca sottosegretario alla presidenza della Regione e l’ex presidente della provincia di Reggio Emilia (oggi sottosegretario della giunta regionale) Giammaria Manghi.

Secondo quanto riporta il quotidiano a concedere i biglietti erano Massimiliano Bianco, amministratore delegato della societa’, e Cesare Beggi, ex assessore e sindaco Pd di Quattro Castella (Reggio Emilia), che nella societa’ curava i rapporti con gli amministratori locali. Vicende su cui la Lega pretende ora chiarezza.

“Se la notizia e’ vera (se non lo e’ attendiamo la smentita) capisco perche’ Iren, nonostante le formali richieste dei piccoli azionisti, non fornisca l’elenco analitico dei milioni di euro (nostri soldi) erogati in sponsorizzazioni”, commenta il consigliere regionale della Lega, capolista a Piacenza del Carroccio, Matteo Rancan, annunciando sulla questione un esposto alla Consob. Che si aggiungerebbe a quello finito nel nulla, afferma a sua volta Cinzia Rubertelli, candidata civica nelle file della Lega a Reggio Emilia,che l’ex vice presidente del consiglio di amministrazione di Iren Ettore Rocchi ha inoltrato alla Commissione nazionale per le societa’ e la Borsa nell’aprile dello scorso anno.

“Dei biglietti acquistati per far assistere gratuitamente alle partite esponenti politici del Partito democratico tutti sapevano, ma nessuno dei vertici di Iren, la partecipata di Reggio Emilia al centro dello scandalo, volle intervenire. Bocche cucite, gente che faceva orecchie da mercante, irregolarita’ sottaciute”, attacca Rubertelli. “L’allora vicepresidente Iren Ettore Rocchi pose la questione al Consiglio di amministrazione, ma come si legge nell’esposto, ‘si registro’ -in modo reiterato- una sostanziale riluttanza o addirittura un espresso rifiuto del presidente, dell’amministratore delegato e di taluni dirigenti a dar corso alle indicazioni di due organi di controllo e vigilanza interna”.

Rocchi, continua Rubertelli “consiglio’ di rivolgersi all’Anac e richiese un Audit di carattere straordinario da cui emerse ‘una criticita’ a proposito di Beggi, gia’ esponente politico di rilievo provinciale del territorio di Reggio Emilia e gia’ sindaco, fino all’anno 2009, del Comune di Quattro Castella’”. Iren chiese anche un parere a studi legali esterni.

Tuttavia, “in considerazione delle particolarita’ del caso in esame, legate al ruolo non agevolmente inquadrabile rivestito dal Beggi dipendente comunale collocato fuori ruolo per lo svolgimento presso la societa’ partecipata di un incarico sostanzialmente fiduciario”, si “ritenne opportuno suggerire una veloce risoluzione”.

In sostanza, evidenzia la reggiana “fu messo tutto a tacere”. In una interrogazione inoltrata alla giunta comunale di Reggio Emilia, Rubertelli domanda pertanto “quali azioni si intendono intraprendere in merito” considerato che “se confermata tale notizia risulterebbe particolarmente grave anche in considerazione dei continui sacrifici richiesti agli utenti di Iren in termini degli onerosi aumenti tariffari sopportati” (fonte Dire).