Inchiesta Bibbiano, licenziati la Anghinolfi e Monopoli

La prima era dipendente a tempo determinato con l’Unione dei Comuni e in distacco all’Asp Sartori e il secondo era assunto a tempo indeterminato con la stessa Asp

REGGIO EMILIA – Federica Anghinolfi, responsabile dei servizi sociali della val d’Enza e il suo braccio destro Francesco Monopoli, assistente sociale dell’Asp Carlo Sartori, tra i principali indagati dell’inchiesta Angeli e Demoni sui presunti affidi illeciti dei minori nella Val d’Enza, sono stati licenziati. Lo riporta il Corriere della Sera. Lo ha deciso Sylvia Kranz, la responsabile del Servizio associato interprovinciale per la prevenzione e risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro.

La prima era dipendente a tempo determinato con l’Unione dei Comuni e in distacco all’Asp Sartori e il secondo era assunto a tempo indeterminato con la stessa Asp. In precedenza era già stata licenziata, a fine settembre, Cinzia Magnarelli, l’assistente sociale la cui testimonianza era stata decisiva per comprendere i metodi utilizzati dal team che si occupava di affidamenti di minori in provincia di Reggio Emilia.

Anghinolfi e Monopoli erano già da tempo sospesi dal servizio. Sono stati gli ultimi due indagati (su sei) rimasti agli arresti domiciliari fino al 20 dicembre quando la misura è stata revocata pure a loro. Il Gip, nei loro confronti, ha disposto il divieto di esercitare la professione per un anno.

Dal punto di vista disciplinare, ci sono altri procedimenti aperti per chiudere i quali, secondo quanto ha detto Kranz al Corriere, “dovrò attendere i rinvii a giudizio e la conseguente ostensibilità dell’intero fascicolo penale al momento ancora precluso agli enti di appartenenza”.