Inchiesta Bibbiano, la Anghinolfi: “Neanche per il crollo del ponte Morandi un clamore così”

E' gia' bufera sulle dichiarazioni dell'ex responsabile dei servizi sociali della Val d'Enza rilasciate nell'intervista che andra' in onda stasera nella trasmissione "Fuori dal Coro", su Retequattro

REGGIO EMILIA – E’ gia’ bufera sulle dichiarazioni di Federica Anghinolfi, ex responsabile dei servizi sociali della Val d’Enza finita al centro dell’inchiesta della Procura di Reggio Emilia sul presunto sistema di affidi illeciti di minori, rilasciate nell’intervista che andra’ in onda stasera nella trasmissione “Fuori dal Coro”, su Retequattro. Anghinolfi, si legge nelle anticipazioni sul sito della trasmissione, afferma: “Una persona e’ innocente fino al terzo grado di giudizio. E voi non avete il dubbio che non siano vere tutte queste accuse?”.

Poi rispondendo a una domanda relativa alle parole dei colleghi che l’accusano di averli costretti a firmare relazioni artefatte sui minori oltre che di spingere i bambini a dichiarare di essere maltrattati, aggiunge: “Se avessero avuto dei problemi, avrebbero potuto parlare con l’ordine professionale o con il sindacato. Che tutto questo avvenga in prossimita’ di elezioni fondamentali, francamente. Fate pure anche voi questa narrazione. Sono sette mesi che va avanti”.

Infine Anghinolfi contesta il clamore mediatico sollevato sul “caso Bibbiano”: “Da cinquant’anni a questa parte, nella storia della Repubblica, non c’e’ mai stato, neanche per la strage di Capaci, neanche per Mani pulite, neanche per il ponte Morandi, neanche per le inchieste del dottor Gratteri, un racconto che va avanti da sette mesi. Non c’e’ nessun omicidio qui: nel ponte Morandi quante persone sono morte?” (fonte Dire).