Guastalla, pietra di inciampo presa a picconate

Il fatto, scoperto proprio poche ore prima del Giorno della memoria, e' avvenuto a Guastalla in via Confini in aperta campagna, vicino a una vecchia casa colonica

GUASTALLA (Reggio Emilia)– “Le picconate possono scalfire una targa, ma non possono cancellare nessuna memoria. Piena solidarieta’ alla comunita’ ebraica e anche a quella guastallese che nel suo Dna ha gli anticorpi per qualsiasi rigurgito”. Lo dice William Ballotta, segretario generale della Cisl Emilia Centrale dopo che una “pietra d’inciampo” che ricorda Aldo Munari (catturato in Croazia e morto a Colonia nel 1944) e’ stata danneggiata probabilmente a colpi di piccone.

Il fatto, scoperto proprio poche ore prima del Giorno della memoria, e’ avvenuto a Guastalla in via Confini in aperta campagna, presso la vecchia casa colonica in cui risiedeva Munari. La pietra era stata posata da Istoreco il 12 gennaio 2018 insieme ad alcuni studenti guastallesi. Per Aziz Sadid, segretario di zona Cisl, “un simile gesto calpesta la memoria collettiva. L’olocausto e’ purtroppo parte della nostra storia, ma nessun gesto vigliacco puo’ cancellarne il monito per le future generazioni. Grazie ad Istoreco, che si e’ gia’ resa disponibile a sostituire la pietra d’inciampo dedicato a Aldo Munari”.