Fisco,la Cisl: “Ben 200mila reggiani pagherano meno tasse da luglio”

Busta paga più pesante grazie al taglio del cuneo fiscale. Chi già beneficiava del “bonus Renzi” avrà un aumento di 20 euro al mese in busta paga, passando da 80 a 100 euro

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REGGIO EMILIA – “La riduzione delle tasse in busta paga, il cosiddetto ‘taglio del cuneo fiscale’ varato dal Consiglio dei ministri anche a seguito del confronto coi sindacati è una buona notizia per la maggior parte dei lavoratori dipendenti. Avranno una busta paga più pesante, dal 1° luglio 2020, circa 200.000 lavoratori reggiani, su un totale di 241.000 dipendenti nella provincia del Tricolore, e di circa 263.000 lavoratori modenesi, su un totale di 316.000 dipendenti nella città d’oltre Secchia”.

Ad affermarlo è William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia Centrale che sottolinea come questo sia “il risultato di oltre un anno di mobilitazione anche sui singoli territori. Purtroppo restano ancora una volta fuori gli incapienti. Un settore sul quale, dal nazionale, abbiamo chiesto e ottenuto rassicurazioni in merito a una riforma fiscale o con una azione sociale a loro dedicata”.

“Questo – prosegue Ballotta – è il primo passo di richieste più ampie e di una più complessiva riforma fiscale che riduca il peso fiscale su chi ha sempre pagato le tasse e per una maggiore equità”.

La riduzione delle tasse in busta paga è prevista in manovra, per cui saranno varati un mix di interventi. Si giungerà ad un taglio del cuneo che coinvolgerebbe una platea più ampia del 60% rispetto a quella che già beneficia del bonus Irpef voluto dal governo Renzi. Secondo il Caf della Cisl – che ha svolto una analisi statistica sulle fasce di reddito di 35.000 lavoratori dipendenti – a Reggio Emilia saranno 67.000 lavoratori in più i lavoratori beneficiati rispetto al cosiddetto “bonus Renzi”, a Modena di 88.000 in più (il bonus dell’ex premier riguardava, infatti, 134.000 lavoratori occupati a Reggio, 175.000 a Modena).

Chi già beneficiava del “bonus Renzi” avrà un aumento di 20 euro al mese in busta paga, passando da 80 a 100 euro. Sempre 100 euro sarebbe il vantaggio che interesserebbe una platea più ampia del bonus, cioè chi guadagna tra 26.000 e 28.000 euro, mentre al di sopra di questa soglia si inizierebbe a scendere fino ad arrivare a 80 euro al mese per chi percepisce fino a 35.000 euro.

Oltre i 35.000 euro scatterebbe un decalage che porterebbe all’azzeramento dello sconto fiscale oltre i 40.000 euro.

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