Fagioli: “Agroalimentare, snellire la burocrazia”

Il candidato per la Lista civica Bonaccini Presidente: "Pianificare le risorse e predisporre bandi e finanziamenti tarati sui reali bisogni delle imprese del settore agroalimentare per sostenere il loro sviluppo"

REGGIO EMILIA – Il valore della filiera agroalimentare italiana si attesta sui 538 milioni di euro, pari al 25% del prodotto interno lordo dell’intero paese e dà lavoro e occupazione a oltre 4 milioni di persone. Solo a Reggio Emilia, Coldiretti conta circa 3000 soci e gestisce oltre il 50% dell’agricoltura locale.

“Le imprese agroalimentari del territorio hanno bisogno di instaurare un dialogo costruttivo con la Regione che deve facilitare il loro sviluppo attraverso provvedimenti volti a snellire la burocrazia, pianificare le risorse e predisporre bandi e finanziamenti tarati sui loro reali bisogni”, ha detto Carlo Fagioli, candidato al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, per la Lista civica Bonaccini Presidente, nel corso dell’incontro con Coldiretti Reggio Emilia, la più importante organizzazione agricola della provincia, punto di riferimento fondamentale per le imprese del settore, per le istituzioni territoriali e per i consumatori.

“Queste sono solo alcune delle misure necessarie per sostenere l’intera filiera agroalimentare, settore fondamentale per l’economia del nostro territorio – ha sottolineato Carlo Fagioli – solo ascoltando le persone che ogni giorno lavorano in modo competente e professionale si possono costruire buoni progetti a supporto dell’imprenditoria agricola, come ad esempio per risolvere il problema irriguo con la costruzione della diga di Vetto, la realizzazione di infrastrutture e di reti che facilitino le attività di filiera e tutelino le attività agricole dall’inquinamento derivante da uno sviluppo incontrollato di nuove attività”.