Dirigenti comunali, il M5S stronca il bando di concorso

Il consigliere Soragni: "Illegittimo premiare chi ha esperienza di 15 anni. Presenteremo un esposto all'Anac e alla Corte dei conti e valutiamo anche un ricorso al Tar"

REGGIO EMILIA – C’e’ un nuovo elemento che non convince il Movimento 5 stelle di Reggio Emilia nella selezione di sei dirigenti comunali a tempo determinato, ad oggi in corso tramite procedura “comparativa”. A evidenziarlo e’ la consigliera in sala del Tricolore Paola Soragni, tornata sulla questione dopo la conclusione della procedura relativa al coordinatore dell’area “Pianificazione e progetti speciali”, superata solo dall’architetto Massimo Magnani, gia’ inquadrato in tale incarico dirigenziale per tre mandati amministrativi consecutivi.

Nel mirino della pentastellata, in particolare, finisce la clausola del bando di concorso che, nella valutazione del curriculum dei candidati (a cui segue un colloquio attitudinale, ndr), assegna un punteggio massimo di 20 punti su 30 per i “titoli di servizio”. Attribuendo cioe’, si legge nell’atto, “maggior peso a concrete e qualificate esperienze di lavoro strettamente attinenti la posizione specifica ricercata, prestate in particolare negli ultimi 15 anni”.

Nella valutazione del proprio curriculum Magnani, dirigente dal primo mandato del sindaco Graziano Delrio, ha ottenuto un punteggio complessivo di 29,3 e ha sbaragliato i concorrenti nel successivo colloquio attitudinale, dove l’architetto ha ottenuto 64 punti su 70, mentre gli altri quattro candidati non hanno raggiunto il punteggio minimo previsto di 49. Non e’ tutto.

Ieri in Comune sono stati valutati i curricula di 15 aspiranti dirigenti ai servizi culturali, 11 dei quali sosterranno ora il colloquio. Anche in questo caso il bando prevede un “bonus” di punteggio legato all’esperienza lavorativa prestata negli ultimi 15 anni. In corsa c’e’ anche l’attuale dirigente alla Cultura Giordano Gasparini, che tra circa un anno andra’ in pensione, primo in classifica con 20,5 punti.

Nella scelta dei dirigenti che entreranno in servizio il prossimo primo febbraio, commenta quindi Soragni, ci sono diverse anomalie: “Ad esempio il ricorso a selezioni non concorsuali, ma con semplice colloquio attitudinale, previsto solo in casi eccezionali, cosa che non e’, perche’ la delibera del Comune sulle assunzioni dirigenziali non spiega quale sarebbe l’eccezionalita’”. Inoltre “il testo unico degli enti locali prevede come requisito per fare il dirigente un’esperienza di cinque anni mentre il bando del Comune prevede illegittimamente un termine di 15 anni”.

Per questo, prosegue Soragni: “Confermiamo l’intenzione di presentare un esposto all’Anac e alla Corte dei conti e valutiamo anche un ricorso al Tar contro le nomine”. Rispetto all’interpellanza che ha presentato in sala del Tricolore lunedi’ scorso sulla vicenda, la consigliera aggiunge: “Ho notato un certo imbarazzo nella risposta del sindaco, che sui rilievi avanzati dagli ispettori del ministero dell’Economia nel 2017, si e’ limitato a dire che ‘non sono la legge’, annunciando la prossima nomina di altri 14 dirigenti per concorso”.

Intanto, che Magnani venisse riconfermato nel suo ruolo non e’ stata una sorpresa per Soragni. Nel suo studio, stamattina, la 5 stelle ha infatti aperto la busta con i nomi dei dirigenti che aveva previsto sarebbero stati scelti e nell’elenco compare quello dell’architetto. Insieme a quello di Giordano Gasparini che si avvia alla riconferma per il servizio Cultura (fonte Dire).