Comune, Sgb: “Salari decurtati in centrale operativa”

Il sindacato: "La coop in appalto non rispetta contratto e vincoli a causa delle criticita' ingenerate nel ribasso in fase di gara"

REGGIO EMILIA – “Ancora una volta i lavoratori sono vittime del perfido sistema appalti che precarizza, erode i salari e soffoca i diritti”. Il sindacato Sgb di Reggio Emilia sintetizza cosi’ la situazione degli addetti della centrale operativa del Comune capoluogo per i servizi di ingegneria e manutenzione ed anagrafici, in cui l’1 febbraio 2019 e’ subentrata nell’appalto di gestione la cooperativa sociale Acapo.

Qui, denuncia Sgb “i lavoratori riassorbiti nel nuovo appalto dalla precedente cooperativa, si sono visti applicare il contratto nazionale ‘multiservizi’ anziche’ quello delle coop sociali (come con la precedente cooperativa) con un danno economico e previdenziale che oscilla tra i 1.000 e i 3.000 euro annui a seconda dei livelli”.

Inoltre, prosegue il sindacato, “la Acapo non sta rispettando il vincolo dell’articolo 17 del capitolato d’appalto” che equipara il trattamento economico del personale dell’impresa aggiudicataria quello dei dipendenti comunali. Sulla questione, conclude Sgb, “abbiamo provveduto a definire un tentativo di conciliazione in Prefettura sia la con la coop Acapo che il Comune di Reggio Emilia. Purtroppo l’ente ha disertato l’incontro, dimostrando indifferenza e disinteresse per le rivendicazioni dei lavoratori, mentre la coop Acapo ha chiaramente fatto intendere di non essere in grado di rispettare i trattamenti economici previsti a causa delle criticita’ ingenerate nel ribasso in fase di gara”.