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Tumori testa e collo, a Reggio Emilia ogni anno 100 nuovi casi

Il dottor Ghidini: "Si è assistito negli ultimi anni ad un incremento dell’incidenza nella popolazione giovanile"

REGGIO EMILIA – Nella nostra provincia, ogni anno, vengono diagnosticati un centinaio di nuovi casi di tumori che riguardano il distretto testa e collo. Due terzi di questi vengono rilevati in pazienti di sesso maschile. Spiega Angelo Ghidini, direttore della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Ausl Irccs di Reggio Emilia: “Pur essendo una patologia tumorale che interessa per lo più la fascia di età dopo i 45/50 anni si è assistito negli ultimi anni ad un incremento dell’incidenza nella popolazione giovanile (terza e quarta decade di vita). Ciononostante sono ancora classificati “tumori rari” secondo Rarecare, l’ente che raggruppa oltre 15 istituzioni e organizzazioni europee preposto a stimare i principali indicatori epidemiologici dei tumori rari in Europa. Ciò accade anche perché tali tumori non riscontrano la stessa elevata incidenza pari a quelli, ad esempio, della mammella o del polmone. Tuttavia, con l’aumento vertiginoso che si sta registrando negli ultimi anni non solo in Italia queste neoplasie andrebbero sdoganate da tale definizione”.

Sono definiti tumori del distretto testa-collo quelli che si sviluppano nelle aree di bocca, gola, naso, seni paranasali, laringe (corde vocali), faringe e ghiandole salivari. Dai dati di cui sopra è esclusa la tiroide. “Chi viene colpito da questi tipi di tumore – prosegue Ghidini – deve affrontare, oltre a tutte le difficoltà connesse con la diagnosi di una patologia oncologica, spesso interventi demolitivi al viso, che rendono di conseguenza molto più delicato e complesso il reinserimento sociale e professionale di questi pazienti”.

Delle innovazioni a livello chirurgico, terapeutico e sociale sul tema si parlerà proprio a Reggio Emilia, all’Auditorium Credem, il 27 febbraio 2020, dove si terrà il Congresso nazionale “I tumori testa e collo da malattia rara a patologia diffusa: come comunicare le cure e lo stato della ricerca”, a cui parteciperanno alcuni dei massimi esperti italiani. L’evento sarà riconosciuto anche come corso di formazione professionale per medici e per giornalisti con elargizione di crediti.

Il Congresso, sotto la direzione scientifica di Angelo Ghidini e Alessandra Ferretti, esperta di comunicazione in ambito sanitario, ha ottenuto il patrocinio di AIOCC, AIRO, AIOM, Regione Emilia Romagna e Azienda USL Reggio Emilia.

Spiega Ferretti: “Nel nostro paese, il tumore del distretto testa-collo rappresenta la quinta neoplasia più frequente nei maschi tra i 50 e i 69 anni, con un tasso di mortalità in riduzione, ma ancora elevato. La sopravvivenza a 5 e 10 anni in questi pazienti è, rispettivamente, del 57% e del 48%. Ecco perché è giunto il momento di far conoscere questo tipo di neoplasia, i suoi numeri, le modalità di prevenzione, la chirurgia e le terapie”.

Aggiunge Ferretti: “Si rende urgente, soprattutto nell’ambito di queste tipologie di tumore, un approccio il più possibile aperto e, come sempre quando parliamo di cancro, scevro dal carico di percezioni scorrette che questo ha ereditato dal pesante retaggio storico dell’ultimo secolo e mezzo”.

In tutto questo la prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Conclude Ghidini: “È nostra intenzione lavorare molto in direzione di un processo educativo della popolazione soprattutto giovane. Lo faremo a cominciare da corsi di prevenzione rivolti alle quinte superiori e attraverso la pubblicazione di un volume dedicato al testa e collo rivolto agli studenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia sulla comunicazione corretta di queste neoplasie”.