Regionali, sondaggio Emg: Bonaccini sale al 46,5% contro il 44% della Borgonzoni

Il centrosinistra torna davanti nei sondaggi, trascinato anche dal richiamo positivo della lista civica del presidente che si attesta al 10%

REGGIO EMILIA – Cresce ancora il consenso di Stefano Bonaccini tra gli elettori dell’Emilia-Romagna in vista delle prossime elezioni. E il centrosinistra torna davanti nei sondaggi, trascinato anche dal richiamo positivo della lista civica del presidente. E’ quanto emerge dalla nuova rilevazione condotta fra il 2 e il 4 dicembre da Emg Aqua, su un campione statistico di mille persone.

Rispetto al precedente sondaggio di novembre, nei dati portati oggi ad Agora’, crescono le intenzioni di voto a favore di Bonaccini, che ora e’ al 46,5% (+1%), con la sua lista civica accreditata di oltre il 10%. Stabile invece la candidata leghista del centrodestra, Lucia Borgonzoni, ferma al 44%, che rimane comunque vicina al governatore uscente ma con un distacco che sale a 2,5 punti percentuali.

In discesa nelle intenzioni di voto invece il candidato dei 5 stelle, stimato al 5,5% con un calo dell’1,5% rispetto alla rilevazione di novembre. Un rimanente 3,5% invece preferisce altri candidati. La maggioranza degli emiliano-romagnoli resta poi convinta che sara’ Bonaccini a governare anche nei prossimi cinque anni.

Alla domanda “indipendentemente dal suo voto, secondo lei chi vincera’ le elezioni regionali”, infatti, il 47% si e’ espresso per il presidente uscente, con un aumento del 3,2% rispetto a novembre, mentre il 37% ha optato per Borgonzoni, che risulta in calo del 3%. C’e’ comunque un 16% che non risponde a questa domanda, mentre appena il 3% e’ convinto che la spuntera’ l’outsider dell’M5s.

Cresce infine anche il giudizio positivo su Bonaccini, premiato oggi dal 68% degli emiliano-romagnoli (+1% su novembre), che vedono in lui un aspirante presidente piu’ serio e preparato della sua avversaria. Per quanto riguarda la valutazione dei candidati, infatti, Bonaccini stacca Borgonzoni nel giudizio degli elettori sia in fatto di serieta’ e onesta’ (55% contro 29%) sia sotto il profilo della preparazione e della competenza (58% contro 26%).