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Regionali, il M5S: “Bonaccini approva i 4 euro lordi l’ora blindando Fagioli”

Benini e i pentastellati reggiani: "Quell'imprenditore fa indignare"

REGGIO EMILIA – “Caso Fagioli. Il lavoro buono che cita Bonaccini non e’ licenziare dipendenti via sms o pagarli quattro euro lordi l’ora” e dunque “rimaniamo allibiti della difesa del presidente Bonaccini relativamente alla candidatura dell’imprenditore Fagioli nella sua lista civica, dopo la denuncia di un sindacalista Fiom candidato sempre nella stessa coalizione”.

E’ la reazione pentastellata alla difesa di Stefano Bonaccini di Carlo Fagioli l’imprenditore finito al centro delle critiche (soprattutto dal versante sindacale e della sinistra) per la vicenda di alcuni anni fa che porto’ al licenziamento via sms di 516 lavoratori di una cooperativa collegata. Fagioli e’ alfiere a Reggio Emilia della lista del presidente e questo ha innescato la protesta a sinistra di Coraggiosa, la formazione alleata di Bonaccini.

E ora nella querelle si inseriscono il candidato presidente del Movimento 5 stelle Simone Benini insieme ai candidati locali di Reggio Emilia Natascia Cersosismo, Paola Soragni, Norberto Vaccari, Vincenzo Riccobene, Luisa Catellani e Gianni Bertucci. “Io sono socio di una piccola cooperativa che si occupa d’informatica e mi indigno quando vedo questi comportamenti”, afferma Benini.

“Per noi imprenditori e operai sono tutte persone con la stessa dignita’. Proprio con il dl dignita’ abbiamo iniziato a smantellare il precariato, e bisogna continuare in tal senso. Ma ci rendiamo conto che la mancata tutela dei lavoratori precari e non, crea un senso di insicurezza sociale ed economica che genera moltissime tensioni oltre che ingiustizie umane?”, conclude Benini con i candidati reggiani pentastellati.