Povertà, la Caritas di Reggio apre locanda per accoglienza

Il vescovo Camisasca: "Non sarà un dormitorio, ma una casa"

REGGIO EMILIA – Non un “dormitorio” ma una “casa” dove costruire relazioni. E’ la nuova “locanda” inaugurata in via dell’Aeronautica a Reggio Emilia dalla Caritas diocesana, intitolata al sacerdote scomparso nel 1996 “Don Luigi Guglielmi”.

Una struttura riadattata con 100.000 euro (per la maggior parte con fondi dell’8×1000) che dara’ riparo, nella vecchia sede della stessa Caritas, a 10 persone. Un servizio che affianca la locanda “San Francesco” (inaugurata due anni fa che si rivolge a famiglie e donne) integrandosi con le altre azioni di accoglienza svolte “in nome proprio” dalla Diocesi reggiana.

Le elenca il vescovo Massimo Camisasca, sottolineando che nel 2018 nella mensa “del vescovo” sono stati serviti 60.000 tra prenzi e cene per 130 persone al giorno, grazie al lavoro di 3.100 volontari. I posti letto disponibili per le emergenze, in particolare nel periodo invernale sono 200, in 48 strutture di accoglienza, gestite da 200 volontari.

A questo proposito Camisasca sottolinea: “Ci sono ancora persone che dormono in macchina, le ho viste in stazione, per non parlare delle Reggiane. Ma va detto che alcune di loro preferiscono queste soluzioni, non vogliono farsi ricoverare, ma se volessero avrebbero dove dormire”.