Minori, la Lega: “Il Pd usa Carletti per dire che non è successo niente”

Il deputato Vinci: "Le indagini sono ancora in corso, è meglio essere prudenti". Pizzarotti: "La Cassazione ha rimesso ordine e verita' in attesa degli eventuali processi"

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REGGIO EMILIA – “Rinnoviamo la nostra fiducia nella magistratura e aspettiamo la fine delle indagini, pare – dalla lettura di articoli di stampa – prevista a breve”, ma al tempo stesso “constatiamo che il Pd usa la revoca delle misure cautelari nei confronti dell’ex sindaco di Bibbiano come specchietto per le allodole per dire che niente e’ successo e per discolparsi preventivamente, invece di avere a cuore il supremo e superiore interesse della trasparenza e della giustizia nei confronti dei minori e delle loro famiglie”.

Gianluca Vinci, deputato e segretario della Lega Emilia, commenta cosi’ la sentenza della Cassazione che ha revocato al sindaco di Bibbiano Andrea Carletti le misure cautelari. C’e’ di piu’, manda a dire Vinci su Facebook: “A indagini ancora in corso, con 28 indagati, con nuovi filoni d’inchiesta aperti e intercettazioni raccapriccianti, bisognerebbe usare prudenza e aspettare che la giustizia faccia il suo corso, facendo chiarezza sul sistema degli affidi”.

La Cassazione ha “rimesso ordine e verita’ in attesa degli eventuali processi”, afferma invece il sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune, Federico Pizzarotti, secondo cui “la giustizia e’ una cosa seria e la vicenda ha bisogno di verita’ e chiarezza”. Invece, osserva Pizzarotti, fino ad ora, con lo slogan “Parlateci di Bibbiano”, si e’ gettato “nelle fauci della polemica politica una vicenda drammatica e grave che, al contrario e in un Paese serio, dovrebbe mantenersi fuori dal circuito mediatico, non nei talk show ma nelle aule di giustizia”.

Continua Pizzarotti: “Parlateci di Bibbiano, urla la politica ignorante e demagogica: non mi abituero’ mai a questo genere di politica, strumentalizzante e volgare”. Anzi, auspica in conclusione il sindaco “nessuno, mai, si dovrebbe abituare a questo modo di fare politica. Perche’ la politica deve rimanere una cosa seria, non una pagliacciata”.

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