Melioli: “Fiere, ora c’è il rischio di una speculazione edilizia”

L'ex presidente di Confagricoltura: "Inquieta che il Comune possa fare una variante urbanistica per destinare l'area ad usi diversi. Così si rischia di svendere l'area ai palazzinari"

REGGIO EMILIA – “Inquieta che, a quanto pare, il Comune possa fare una variante urbanistica per destinare l’area delle fiere ad usi diversi e, quindi, aprire gli spazi per una bieca speculazione edilizia. Prima sono riusciti a fare fallire l’ente e ora rischiano di svendere l’area ai palazzinari”.

Non usa mezzi termini l’ex presidente di Confagricoltura Lorenzo Melioli, candidato al consiglio regionale per Fratelli d’Italia alle elezioni del 26 gennaio, commentando la notizia dell’aggiudicazione dell’asta, relativa all’area e ai capannoni di via Filangieri, da parte dell’imprenditore correggese Giorgio Bosi, titolare della Pibiplast che produce packaging in plastica per la cosmetica.

Melioli lancia una stoccata anche a Bonaccini, il governatore uscente che si è ricandidato alla guida della Regione: “Non ha mai voluto investire sulle fiere di Reggio e il risultato si vede adesso. E’ anche grazie a lui e alla sue politiche sciagurate che sta accadendo tutto questo”.

Continua il candidato di Fdi: “Sono preoccupato, perché c’è il rischio che Bosi non voglia continuare ad utilizzare l’area a fini fieristici. Questo sarebbe un grave problema per l’indotto reggiano, perché andrebbero perse manifestazioni importanti che hanno un notevole impatto economico nel Comune”.

Conclude Melioli: “Sarebbe un grosso pecccato perché Reggio Emilia, con i treni veloci, è più facilmente raggiungibile di altri poli. Purtroppo questa scelta di limitare la nostra città nel suo indotto fieristico è la dimostrazione che la Regione, da anni, punta a valorizzare le fiere di Bologna e Parma a scapito di quelle di Reggio”.