Mafia nigeriana, un arresto a Reggio: donne, denaro e droga

Un 29enne , Timoti Obiani, è finito in manette stamattina all'alba nel corso di una maxi operazione, condotta dalla Dda di Bari, con trenta indagati in tutta Italia

REGGIO EMILIA – Un nigeriano di 29 anni, Timoti Obiani, è stato arrestato stamattina all’alba nel corso di una maxi operazione, condotta dalla Dda di Bari contro la mafia nigeriana, nel corso della quale sono state arrestate una trentina di persone in tutta Italia.

L’inchiesta è frutto di un’indagine svolta dalla squadra mobile di Bari, con il coordinamento del Servizio centrale operativo ha visto coinvolte oltre che la Puglia, la Sicilia, la Campania, la Calabria, il Lazio, l’Abruzzo, le Marche e il Veneto anche l’Emilia-Romagna.

Le persone in totale coinvolte sono 32, tutte di nazionalità nigeriana, che dovranno rispondere, a vario titolo, all’interno dell’associazione mafiosa, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tratta di essere umani, riduzione in schiavitù, estorsione, rapina, violenza sessuale, lesioni e sfruttamento della prostituzione.

Il quartier generale delle due organizzazioni era nel Cara di Bari-Palese (centro di accoglienza per richiedenti asilo) e poi nel quartiere libertà. Donne, denaro e droga, le tre “D” su cui si fondava l’associazione e che erano la base che serviva per raccogliere i soldi da reinvestire.

Il 29enne arrestato a Reggio era già finito in manette la scorsa estate dopo che era stato trovato con 30 grammi di cocaina sul treno alla stazione storica dalla squadra mobile di Reggio Emilia.