La Lega: “Usare Bibbiano come una clava”. L’indignazione del Pd: “Zero idee, solo fango”

Il bigliettino, diffuso da Repubblica, sarebbe stato dimenticato da uno dei partecipanti alla riunione con il leader leghista Matteo Salvini in un hotel di Bologna

REGGIO EMILIA – E’ un coro di indignazione quello che si alza dal Pd in Emilia-Romagna nei confronti della Lega e degli appunti per la campagna elettorale ritrovati domenica in un hotel a Bologna dopo un’iniziativa dei candidati del Carroccio con Matteo Salvini.

Il bigliettino, diffuso da Repubblica, sarebbe stato dimenticato da uno dei partecipanti alla riunione con il leader leghista Matteo Salvini in un hotel di Bologna. Come riporta Repubblica, il bigliettino sarebbe un vademecum in otto punti su cui dovrà basarsi la campagna elettorale delle Regionali fino al prossimo 26 gennaio. Il primo punto riguarda il metodo: “Alzare il livello con giudizio”, insieme al terzo che invita a “sorridere“. Il secondo punto è invece sul merito: “Non discutere sul buon governo in Emilia Romagna, perché comunque avvantaggia chi governa”.

Il punto 4 si concentra sulla “proposta politica”, senza smettere di parlare “con la clava” di Bibbiano, che è il punto 5. Il punto 6 riguarda più i rapporti con gli alleati del centrodestra: “Dal 19 al 24” esibire “solo manifesti e simboli della Lega“.

Il punto 7, più articolato, riguarda invece gli avversari: “Non attaccare i 5 Stelle, che stanno scomparendo. Attaccare solo il Pd”, facendo leva su argomenti come “Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, sbarchi…”. Poi, a chiusura del vademecum, l’indicazione sui terremotati: “Dare a Salvini come argomento una famiglia ancora fuori casa” per puntare sui “ritardi nella ricostruzione”.

Il governatore uscente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ricandidato con il centrosinistra, interpellato sulla vicenda, ha detto: “In ogni caso ognuno sceglie gli argomenti che vuole, non so nemmeno se lo abbia fatto Salvini o meno quel biglietto. Noi vogliamo mettere al centro quattro pilastri: la conoscenza, il lavoro, la sostenibilità e quello che deve servire per garantire che questa Regione possa continuare a competere sempre di più con i territori più avanzati d’Europa e del mondo”.

“La campagna elettorale deve essere solo fango, per non usare espressioni ancora piu’ colorite – dice il deputato dem Andrea Rossi, coordinatore della campagna di Stefano Bonaccini- nulla importa dei bambini, delle famiglie, della buona qualita’ della vita in Emilia-Romagna. Noi siamo altra cosa”. Sulla stessa linea il segretario regionale Pd, Paolo Calvano. “Ieri sono stati presentati i programmi per le regionali del 26 gennaio- richiama – Bonaccini e il Pd hanno indicato una serie di idee per l’Emilia-Romagna. La Lega e Salvini preferiscono screditare gli altri invece che fare proposte per gli emiliano-romagnoli. Questa e’ la differenza”.

La guarda da un’altra angolazione Luigi Tosiani, numero uno del Pd a Bologna. “La buona notizia e’ che del buon governo in Emilia-Romagna anche Salvini e’ completamente consapevole – ironizza – tanto da consigliare ai suoi di non discuterne durante la campagna per le regionali”. Appare comunque “chiaro come non mai il modo di fare politica della Lega – aggiunge Tosiani – la strumentalizzazione piu’ becera, incitando ad usare ‘con la clava’ Bibbiano, a trovare una famiglia terremotata sfollata da dare a Salvini come argomento, a parlare di banche, sbarchi e quindi speculare sulla pelle e sul dolore di quelle persone, in modo vergognoso. Infine attaccare sempre e comunque il Pd, con tutta la forza possibile. Noi caro Salvini scegliamo di non attaccare nessuno, ma di parlare di idee e proposte per questo territorio che amiamo”, chiosa il segretario dem di Bologna.

Si indigna anche Elly Schlein, capolista di Emilia-Romagna Coraggiosa. “Questo e’ il cinismo applicato alla politica – afferma – non ci voleva un foglietto dimenticato in un albergo, basta scorrere i social di Salvini e Borgonzoni: buoni solo a indicare problemi, farne una bandiera, sfruttarla per i propri interessi dimenticando che dietro quei drammi ci sono persone vere. Fomentare intolleranza e costruire una versione falsata della realta’ in cui il problema e’ norma. Ma fa ancora piu’ impressione quel che sul foglietto non c’e’: una soluzione, un’idea sul futuro dell’Emilia-Romagna. Niente”.

Anche per il leader di Leu, Nicola Fratoianni, “fanno ribrezzo le indicazioni della campagna elettorale della Lega in Emilia-Romagna, soprattutto per la famiglia terremotata. La vita delle persone ridotta a figurine da campagna elettorale. Una continua fiction a suon di chiacchiere. Questa Lega, questa destra merita di perdere anche per questo”.