La Borgonzoni: “Fagioli, bussò prima da noi: non ci convinse”

La candidata della Lega in Regione: "Mi sembrava molto preso dalla voglia di avere un posto da qualche parte". Bonaccini: "Se parlano di questa cosa vuole dire che non hanno argomenti"

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REGGIO EMILIA – Prima di approdare alla corte di Stefano Bonaccini, l’imprenditore reggiano Carlo Fagioli, gia’ contestato dalla sinistra della coalizione per la dura vertenza sindacale che lo vide coinvolto qualche anno fa, in vista delle regionali in Emilia-Romagna avrebbe prima bussato alla porta della Lega e di Lucia Borgonzoni per avere un posto in lista.

Lo sostiene la candidata del centrodestra in Emilia-Romagna, che questo pomeriggio ha accompagnato il leader della Lega Matteo Salvini in una breve passeggiata in centro a Bologna. Borgonzoni racconta che Fagioli “si era avvicinato a noi un mese fa, spontaneamente. Gli abbiamo detto che una candidatura nella Lega non era possibile. E cosi’ anche nella lista del presidente l’abbiamo fatta cadere”.

Ma perche’ l’avete respinto? “Non mi aveva convinto – spiega Borgonzoni – avevo avuto una serie di persone che dicevano che non era il massimo. Poi e’ una bravissima persona, niente da dire. Pero’ avevo avuto voci discordanti, che non ne parlavano tanto bene. Quindi abbiamo evitato. Era anche venuto quando con Salvini abbiamo incontrato i nostri amministratori a Parma. Mi sembrava molto preso dalla voglia di avere un posto da qualche parte”.

Prima di Bonaccini, dunque, “e’ venuto da noi, ma non ha trovato gli spazi che immaginava o sperava”. La leghista affonda poi il colpo rispetto alle polemiche dentro al centrosinistra per la scelta di Bonaccini di candidare Fagioli. “Un errore ci puo’ stare – afferma Borgonzoni – ma difenderla, dicendo che si e’ per il lavoro sano davanti a una roba del genere, quello e’ un po’ cosi'”.

Sulla vicenda interviene anche lo stesso Fagioli che scrive: “Quello che afferma Lucia Borgonzoni non rispecchia la verità. La verità, infatti, è tutt’altra: tramite una conoscenza famigliare, mi è stato proposto di conoscere Borgonzoni, ma subito, quando l’ho incontrata, non mi sono riconosciuto in un programma vuoto che lei mi proponeva. Ripeto, quello che afferma non è vero. E aggiungo che se il problema di Lucia Borgonzoni è Carlo Fagioli, allora vuol dire che è davvero in difficoltà e la mia scelta di sostenere Stefano Bonaccini oggi è ancora più netta”.

A stretto giro di posta arriva anche la replica di Bonaccini che dice: “Non so cosa abbia chiesto, ma certamente Fagioli e’ in lista con me. Comunque se sono costretti a parlare di Fagioli non vorrei che avessero pochi argomenti di cui parlare” (fonte Dire).

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