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Kazakistan, precipita un aereo con 100 a bordo: 12 i morti

Sessanta i feriti: lo schianto dopo il decollo da Almaty. Un sopravvissuto: "Sono vivo grazie ad Allah"

REGGIO EMILIA – E’ di 12 morti e 53 feriti il bilancio provvisorio dello schianto in Kazakistan di un aereo, con 100 persone a bordo, poco dopo il decollo da Almaty. Sul velivolo, diretto alla capitale Nur-Sultan (ex Astana), viaggiavano 95 passeggeri e 5 membri d’equipaggio. L’aereo della Bek Air ha perso altitudine alle 7:22 ora locale (le 2:22 in Italia), prima di colpire una barriera di cemento e schiantarsi contro un edificio a due piani. L’aeromobile è stato identificato come un Fokker-100, un aereo di linea di medie dimensioni a doppia turboventola.

Tra i feriti anche 9 bambini e 10 adulti in gravi condizioni: lo ha detto il ministro della Salute del Paese dell’Asia centrale. Il vice primo ministro Roman Skylkar ha poi precisato in una conferenza stampa ad Almaty che l’aereo si è “spaccato in due” dopo che la coda ha toccato due volte la pista in fase di decollo. La maggior parte delle vittime si trovavano nella parte anteriore dell’aereo. “O è stato un errore del pilota o un problema tecnico”, ha detto.

La russa Ren Tv ha trasmesso una presunta registrazione tra un controllore di volo di Almaty e l’equipaggio dell’aereo della Bek Air in cui si sente pilota augurare “buona giornata” all’interlocutore prima ancora di essere autorizzato a decollare. Poco dopo, il controllore sembra perdere il contatto con il pilota del Fokker 100 e avverte l’ aereo successivo di ritardare il suo decollo. “Astana 671, non sappiamo dove si trova il Fokker 100”, si sente dire.

I responsabili “saranno puniti”, ha intanto dichiarato il presidente kazako Kassym-Jomart Tokayev, che si è impegnato a fornire un risarcimento alle famiglie delle vittime e ha twittato che i responsabili “saranno puniti severamente in conformità con la legge”. Tokayev ha affermato che è stata istituita una commissione governativa per indagare sulle circostanze della tragedia. Il ministero degli interni ha poi aggiunto di aver avviato un’indagine penale sull’incidente per violazione delle norme sulla sicurezza del trasporto aereo.

Tutti i voli della Bek Air e di Fokker-100 in Kazakistan sono stati sospesi in attesa delle indagini sull’incidente, hanno affermato le autorità del Paese.

“Grazie ad Allah sono vivo e vegeto”: Aslan Nazaraliyev, noto imprenditore kazako, è tra i ‘miracolati’ del Fokker 100 precipitato vicino ad Almaty, pochi secondi dopo il decollo, e ha affidato a facebook il suo sospiro di sollievo. Al post allega una foto del posto dove era seduto, proprio accanto al punto dove l’aereo si è diviso in due. Tra le vittime – è stato intanto accertato – una giornalista di 35 anni, Dana Kruglova, dell’agenzia di stampa Informburo, e un generale in pensione, Rustam Kaidaroiv.