Gavassa, l’assessore Curioni accolta da striscioni “no biogas” foto

Affissi davanti a scuola dove gli alunni hanno ricevuto borracce per l'acqua distribuite da Iren. Il sindaco, poco prima, era stato a Massenzatico a poca distanza da lì per lo stesso motivo

REGGIO EMILIA – Nuova protesta a Gavassa che ospitera’ la nuova centrale di Iren per la produzione di biogas. E’ andata in scena questa mattina quando l’assessore all’Istruzione del Comune Raffaella Curioni ha fatto visita alla scuola elementare del quartiere per consegnare agli alunni le borracce in acciaio anti plastica (targate sempre Iren) in distribuzione anche in altri istituti reggiani.

Il sindaco Luca Vecchi, poco prima, era andato a Massenzatico, a poca distanza da lì, sempre a consegnare borracce, ma evidentemente non ha trovato il tempo per andare anche a Gavassa. All’esterno dell’edificio, non distante da dove sorgera’ l’impianto, un gruppo di genitori ha affisso una serie di striscioni contro la sua realizzazione. La scorsa settimana si era tenuta nella frazione una fiaccoltata partecipata da circa 200 persone.

Ai genitori di Gavassa, autori anche di una lettera al sindaco Luca Vecchi con l’invito a riconsiderare l’opera va “la solidarieta’ e il plauso”, dei comitati ambientalisti reggiani del coordinamento Salute e Ambiente.

Il primo cittadino, commentano, “da una parte ci fiocca un megaimpianto di biometano inquinante e inutile e dall’altra pero’ ci regala (ma le abbiamo pagate noi con le nostre bollette) delle borraccette con tanto di logo aziendale”. Ormai “non si capisce piu’ se e’ il sindaco che fa pubblicita’ a Iren o Iren che fa pubblicita’ al sindaco. E come se non bastasse, a nostre spese”.