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Design Market, quando i materiali di recupero diventano fashion

Sabato e domenica scorsa, nello spazio “la Polveriera”, è andata in scena la quarta edizione della manifestazione

REGGIO EMILIA – Sabato e domenica scorsa, nello spazio “la Polveriera”, è andata in scena la quarta edizione del “Design Market”. “La Polveriera” è un progetto a lungo desiderato nel quartiere Mirabello, inaugurato nel 2016. Nasce come idea inclusiva, capace di dare spazio a molteplici realtà ed iniziative, tra cui un centro diurno e residenziale per disabili ed alcuni laboratori occupazionali, una biblioteca, una sala civica deputata ad attività gratuite e corsi, iniziative culturali. Qui ha trovato spazio il “Design Market”, dove artigiani e artigiane hanno modo di esporre i loro prodotti.

A entusiasmare il pubblico provvede l’abilità delle artigiane di “Tacchi Dadi e Datteri” nel creare, con materiali di scarto, gioielli e borse; da citare è la gioielleria handmade e contemporanea di “Lindanera” che prende spunto dal contrasto tra natura e spazio urbano per creare gioielli in cemento; spazio anche per la gioielleria di “Pompelmo Handmade” ovvero due artigiane che lavorano la ceramica per realizzare pendenti e altri ornamenti colorati in maniera caratteristica, insieme a “Laboratorio Nido” con i suoi delicati fiori.

Lasciano a bocca aperta i ritratti e le stampe prodotte dalle disegnatrici di “Tigre Contro Tigre”. Particolari le produzioni di abbigliamento per bambini di “Carta Da Zucchero”, gli accessori di “Ciche Ciche”, “La Mearina” e molti altri, i quaderni rilegati a mano da “Calluna”, le creazioni in ceramica di “InTerra”, per terminare con i diversi artigiani e artigiane che disegnano e realizzano abiti originali, come “Ventodaest”, “Loft 73” e “Chez Blanchette”.

In occasione dell’evento abbiamo avuto modo di scambiare due parole con le sorelle di “Chez Blanchette” specializzate nel creare abiti fatti a mano con tessuti di recupero: “E’ una passione iniziata in tenera età, rubando i segreti della nonna, per poi trasformarsi in un vero e proprio lavoro. Ammetto che ci inorgoglisce quando una clientela sempre più consapevole, sottolinea il pregio di acquistare un capo unico nel suo genere, curato per essere comodo in ogni fase della giornata e realizzato con tessuto di recupero e senza sfruttamento di manodopera sottopagata”.