Caso Affidi, Carletti libero: la Cassazione accoglie il ricorso del sindaco foto

La Suprema Corte ha deciso di accogliere le richieste del difensore Tarquini. L'indagato aveva l'obbligo di dimora ad Albinea, dopo essere stato quasi tre mesi agli arresti domiciliari

REGGIO EMILIA – La Corte di Cassazione stasera, martedì 3 dicembre, ha deciso di revocare ogni misura cautelare nei confronti del sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, indagato nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e demoni” sugli affidi di minori portata avanti dalla Procura della Repubblica di Reggio. E’ accusato di abuso d’ufficio e falso ideologico in quanto responsabile politico dei Servizi sociali dell’Unione Comuni Val d’Enza all’epoca dei fatti oggetto dell’inchiesta.

La Corte suprema avrebbe deciso per la revoca sentenziando che non sussistevano le condizioni per l’arresto e quindi per una misura cautelare. Il ricorso alla Cassazione era stato presentato dai legali di Carletti, l’avvocato Giovanni Tarquini e il professore Vittorio Manes.

Il sindaco era stato arrestato e posto agli arresti domiciliari lo scorso 27 giugno. Tramite il suo difensore aveva presentato ricorso e il seguito (20 settembre) il Tribunale del Riesame aveva revocato i domiciliari, sottoponendolo al solo obbligo di dimora nel paese di residenza della famiglia, Albinea.

Da uomo libero potrà già domani recarsi a Bibbiano, dove da tempo si temeva che la sua posizione potesse portare ad elezioni anticipate o al commissariamento del Comune. Da luglio era stato sospeso dalle funzioni di sindaco, che erano state assunte dalla vicesindaca Paola Tognoni.