Calano i reati, ma aumentano le truffe e le liti in famiglia

E' il bilancio 2019 dell'Arma dei carabinieri. Il colonnello Cristiano Desideri: "Copriamo l'89 per cento dei reati denunciati sul territorio"

REGGIO EMILIA – Calano di nuovo leggermente i reati, ma aumentano le truffe e le violenze in famiglia. E’ il bilancio 2019 dell’Arma dei carabinieri. A fronte dei 16.843 delitti del 2018 (già calati del 15% rispetto al 2017), quest’ anno si chiude con un ulteriore -2% (16.500 reati denunciati). Circa 200.000 le richieste pervenute al 112 (circa 550 al giorno) di cui 2.145 per liti in famiglia e tra vicini.

Ha detto stamattina in conferenza stampa il colonnello Cristiano Desideri, comandante dell’Arma: “Copriamo l’89 per cento dei reati denunciati sul territorio. Ovvero su 18mila reati complessivi, oltre 16mila vedono procedere l’Arma”.

Boom di truffe: 1.155 nel 2019, con una media di circa 3 al giorno e un aumento del +10% rispetto al 2018 (1033). Grazie alle nuove norme sul Codice Rosso le donne ora hanno trovato forza e coraggio per denunciare le violenze in casa (12 denunce sino a luglio diventate 108 da agosto quando è entrata in vigore al legge)

Il 2019 è stato un anno d’intenso lavoro per i carabinieri il cui impegno nelle molteplici attività istituzionali si e’ concretizzato attraverso 15.468 servizi di perlustrazione, che hanno visto l’impiego complessivo di 30.998 militari, sono state utilizzate ben 2.543 pattuglie a piedi, con l’impiego di 4.808 carabinieri. Sono stati 759 i servizi di ordine pubblico, che hanno visto operare 1.358 militari. Sono state identificate 123.315 persone e controllati 84.571 veicoli. Gli arresti sono stati 222 per vari delitti e le persone denunciate 2.766. Ben 2.543 i reati scoperti con l’identificazione dei responsabili (tra cui un omicidio, 24 rapine, 306 furti, 292 truffe e frodi informatiche, 158 reati di spaccio di stupefacenti, 29 estorsioni, 26 violenze sessuali).

Oltre all’attività preventiva e repressiva, i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia sono stati impegnati in numerose attività di soccorso: 278 interventi per richieste di soccorso – alcune delle quali risolutive per salvare vite umane – con l’impiego complessivo di oltre 525 militari. Tra questi quello che ha salvato la vita ad una donna da parte di tre carabinieri di Sant’Ilario d’Enza che hanno evitato che la stessa riuscisse a gettarsi dal balcone del suo appartamento posto al quinto piano di un condominio del paese.

Intensa anche l’attività finalizzata a garantire la sicurezza nella circolazione sulle strade, con l’intervento in oltre 501 sinistri stradali. In tale ambito, risultano: 84 le persone denunciate all’A.G. (in prevalenza per guida sotto in stato d’ebbrezza e sotto l’influenza di stupefacenti), 2.548 le rilevate infrazioni al codice della strada, 338 le carte di circolazione ritirate per veicoli posti in circolazione senza la prescritta revisione, 120 le patenti ritirate (in prevalenza per guida in stato d’ebbrezza) e 224 i veicoli sequestrati o sottoposti fermo amministrativo.

Decisa anche l’azione di contrasto al commercio abusivo ed alla contraffazione dei marchi industriali: decine le denunce operate che hanno portato, durante l’anno, anche al sequestro di migliaia di prodotti contraffatti (CD musicali, DVD, cd per Play Station, occhiali, orologi, generatori elettrici di corrente, borsette, scarpe e capi d’abbigliamento di prestigiose griffe).

Per quel che riguarda l’attività antidroga sono state 57 le persone arrestate e 129 quelle denunciate. I militari hanno sequestrato nove chili di hascisc, 3,5 chili di marijuana, 1,5 chili di cocaina, 400 grammi di eroina e 2.259 piantine di marijuana.

L’elemento di conferma nel 2019, documentato dalle indagini antidroga concluse dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, è certamente la “spedizione” dello stupefacente via posta o l’acquisto di droghe sintetiche in internet attraverso il deep web ovvero quella parte di internet nascosta ai grandi motori di ricerca nella quale si trova di tutto.

Dall’inizio dell’anno, al 112 del Comando Provinciale di Reggio Emilia sono pervenute circa 200.000 richieste telefoniche, circa 550 al giorno. Di queste, 2.145 (circa 6 al giorno) per liti tra le mura domestiche (cosiddette liti in famiglia), in strada e tra vicini.

Un fenomeno in crescita quello delle litigiosità e delle violenze nelle mura domestiche che nel corso del 2019 ha visto i Carabinieri operare numerosi arresti e denunce grazie anche al maggior coraggio avuti dalle stesse vittime che hanno trovato la forza di denunciare in virtu’ delle nuove disposizioni emanate a loro favore dalle recenti disposizioni di legge del Codice Rosso. In particolare sono 50 persone arrestate e denunciate per atti persecutori, 235 quelle denunciate per lesioni personali, 50 quelle denunciate per percosse e 224 quelle denunciate per minacce;

Il 2019 ha visto anche il rinnovo al vertice del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia con l’assunzione del comando da parte del Tenente Colonnello Stefano Bove che ha preso il posto del tenente colonnello Alessandro Dimichino.