Bonezzi: “Bper banca, una realtà sempre più vicina a privati e imprese”

Il responsabile della Direzione regionale Emilia Ovest: "Gli esuberi sono 1.289, ma abbiamo un’assoluta necessità di immettere nel nostro organico risorse nuove, giovani e fresche"

REGGIO EMILIA – A seguito della recente fusione del 25 novembre che ha visto Bper Banca acquisire Unipol Banca, si è aperto un nuovo scenario diviso tra realtà attuali e prospettive future. Ne parliamo con Marco Bonezzi, responsabile della Direzione regionale Emilia Ovest, cui è affidato il ruolo sia di supervisione che di gestione delle 71 filiali dislocate nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza.

Lo sviluppo imprenditoriale emiliano, nato negli anni Cinquanta, è connotato da alcune caratteristiche peculiari delle piccole e medie imprese locali, tipiche per dimensioni, organizzazione e la marcata connotazione familiare. Oltre il 90% delle aziende sono classificate come Pmi e hanno necessità diverse dalle società quotate in Borsa o dei grandi Gruppi. Quanto e in che modo Bper intende ancor più supportare queste realtà locali, anche in considerazione del periodo di grandi trasformazioni economiche che stiamo attraversando?
Crescere da banca di provincia a sesto gruppo bancario italiano non è cosa da poco. Neppure la trasformazione in Spa, le assicuro, è stato un mutamento semplice e indolore, anche in tema di impostazione, mentalità e approccio con i nostri clienti. Nonostante ciò, Bper Banca ha mantenuto grande attenzione alle esigenze delle economie dei propri territori, famiglie e imprese. La Struttura di finanza d’impresa sviluppa attività di corporate finance, advisory e M&A per strutturare interventi a sostegno di operazioni straordinarie come fusioni o acquisizioni sia in Italia che all’estero. Già da qualche anno possiamo contare su Bper trust company (controllata al 100% da Bper banca) e su un’attività di wealth management specializzata nell’impostare e gestire interventi per la pianificazione di passaggi generazionali che garantiscano continuità alla vita e allo sviluppo delle nostre imprese.

Avete anche accompagnato, recentemente, la quotazione in Borsa di alcune importanti realtà economiche locali
Abbiamo una struttura di Capital market che ha acquisito la qualifica di Nomad presso Borsa Italiana, in grado di accompagnare le imprese nell’approcciare i mercati finanziari regolamentati per il collocamento di strumenti di debito e per la quotazione in Borsa (questa struttura ci ha permesso di seguire nell’ultimo anno anche quotazioni importanti come “Vimi Fastners” gruppo di Novellara appartenente alla famiglia Storchi e “Maps” società parmense che opera nel campo informatico per Imprese). Il nostro Servizio estero ha dato vita ad un network di professionisti, operanti nelle nazioni in cui le nostre imprese realizzano la maggior parte dei loro affari, garantendo sostegno ai processi di internazionalizzazione. Come si può capire, essere al servizio delle imprese richiede oggi un approccio molto strutturato, gestito da grandi professionisti. Il compito delle strutture presenti sul territorio è quello di intercettare le esigenze dei nostri clienti per arrivare a studiare e proporre soluzioni adeguate.

Ultimamente si è diffusa la notizia che Bper Banca conterà di esodare 1.289 dipendenti esperti a fronte dell’assunzione di circa 645 nuove giovani, entusiaste ma, al contempo, inesperte risorse. Non vi è il rischio di un impatto negativo sulla qualità dei servizi verso la clientela che si vede “costretta” a mutare il proprio interlocutore?
C’è un’assoluta necessità di immettere nel nostro organico risorse nuove, giovani e fresche, vogliose di mettersi in gioco. Il costante mutamento di mercato ci induce alla necessità di sviluppare sempre più professionalità e figure specialistiche in grado di fornire risposte strutturate ai nostri clienti. Per esperienza personale posso dirle che è molto più semplice istruire e far crescere ragazzi che non hanno avuto precedenti esperienze o condizionamenti da passate attività all’interno della banca piuttosto che cercare di convincere, per non dire convertire, figure già presenti e abituate ad un modus operandi ben definito. L’ingresso di Unipol Banca fa sì che il numero di dipendenti salga a quota 14mila, un numero importante e sinonimo di crescita, sia pur depurato dall’esodo di 1.289 figure professionalizzate che difficilmente, per le nuove esigenze che sono e verranno avanti, la banca avrebbe modo e possibilità di ricollocare, o riconvertire allo sviluppo dei nuovi modelli di business che abbiamo necessità di sviluppare.

Sull’onda della ricerca di nuovi fonti energetiche, l’Emilia-Romagna ha lanciato la sua sfida “elettrica” per conquistare una leadership globale, sviluppando nuove tecnologie a supporto della filiera industriale nella conversione dal termico all’elettrico. A fronte della stabilita collaborazione tra Regione, Università di Modena, Bologna e Parma, Itis Ferrari di Maranello e mondo delle imprese, è ipotizzabile un impegno di Bper a favore di queste iniziative?
Il nostro gruppo è sensibile al tema dell’ambiente ed è impegnato nel promuovere iniziative a supporto di nuove fonti energetiche. Basti considerare il rinnovo del parco auto aziendale che ha visto l’acquisizione di vetture ibride ed elettriche, in concomitanza allo sviluppo del car pooling e alla possibilità di usufruire di navette aziendali. In un’ottica di ottimizzazione del tempo, cercando di limitare lo spostamento fisico dei colleghi in occasione di riunioni e meeting, spazio importante hanno i sistemi di videoconferenza, senza dimenticare il progetto di hub working che permette lo svolgimento delle proprie mansioni anche al di fuori del proprio posto di lavoro. Dall’inizio del 2017 Bper Banca, grazie ad un accordo con Bei, è in grado di concedere alle imprese il prodotto denominato Life 4 Energy che consente di erogare finanziamenti volti ad interventi di efficientamento energetico. Da evidenziare come Bper Banca, in coworking con altre 9 banche italiane ed oltre 40 banche europee, non si sia lasciata sfuggire l’occasione di prendere parte al progetto Eemi (Energy efficienty mortages initiative) con l’obiettivo di ricercare sempre più soluzioni in ambito energetico per quanto attiene sia edifici pubblici che privati. Neppure dobbiamo dimenticare il sodalizio con Camplus (società che offre affitti agevolati agli studenti). Inoltre, siamo tra gli sponsor per la ristrutturazione del seminario di Reggio Emilia che sarà trasformato in uno dei poli universitari reggiani con aule, servizi e uffici.

Nell’attuale momento sociale, non possiamo neppure ignorare lo svilupparsi di nuove forme di attivismo e intervento sociale come il volontariato, la cooperazione sociale, la galassia di associazioni raccolte in quel contenitore denominato “terzo settore”. Bper ha mai affrontato e cercato di rapportarsi con tali realtà?
Bper Banca supporta attivamente il volontariato non solo con contributi economici (ad esempio il sostegno a favore della Fondazione “Dopo di noi” per la realizzazione di una casa per ragazzi disabili a Correggio) ma anche concedendo finanziamenti ad hoc (ad e.s. la realizzazione della struttura Avis “casa del dono” a Reggio Emilia). L’obiettivo che ci prefissiamo è quello, nel breve tempo, di dare vita a un progetto in partnership nel tentativo di creare centri che sviluppino un acculturamento dal punto di vista finanziario “sfruttando” il bagaglio culturale del nostro personale qualificato.

Non si può fare a meno di notare che la recente incorporazione di Unipol Banca ha permesso a Bper di concretizzare ancora di più la sua collaborazione con il gruppo UnipolSai. Si prevede in che misura tale “alleanza”, se così si può dire, può aggiungere valore ai servizi offerti alla vostra clientela?
Parliamo del secondo operatore dopo Generali, leader a livello nazionale, per quanto attiene le polizze retail (danni/vita) con un pacchetto di oltre 10 milioni di clienti e in costante crescita. E se con la recente incorporazione di Unipol Banca abbiamo realizzato un’importante crescita dimensionale con l’arrivo di oltre 500mila nuovi clienti, con Arca, società del gruppo UnipolSai, lavoriamo allo sviluppo dei servizi di banca/assicurazione. Un progetto impegnativo e ambizioso, ma al contempo molto interessante da portare avanti al fine di soddisfare ogni possibile bisogno della nostra clientela.