Bibbiano, la prefettura: “Carletti può tornare a fare il sindaco”

La prefettura: "Dopo la revoca delle misure cautelari può tornare nel pieno delle sue funzioni". Il sindaco Vecchi: "Sono felice per lui"

REGGIO EMILIA – Gia’ dallo scorso settembre, quando gli arresti domiciliari a suo carico sono stati sostituiti dalla misura dell’obbligo di dimora, il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti avrebbe potuto tornare in municipio. Se non lo ha fatto e’ perche’ il Comune dove risiede e in cui aveva l’obbligo di soggiornare (Albinea) non e’ lo stesso di cui e’ amministratore.

Lo spiegano dalla Prefettura di Reggio Emilia, che aveva sospeso il primo cittadino all’indomani dello scoppio dell’inchiesta della val d’Enza ai sensi della legge “Severino”. La normativa era scattata prendendo atto che Carletti – accusato di abuso d’ufficio e falso in atto pubblico- si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, mentre non e’ prevista l’applicazione della legge per la misura cautelare piu’ lieve dell’obbligo di dimora. In sostanza, a rendere impossibile il ritorno del sindaco, e’ stata quindi solo una questione “logistica”. Oggi, dopo che ieri e’ tornato libero in seguito ad una sentenza della Corte di cassazione, Carletti potrebbe rientrare alla guida del Comune di Bibbiano “nelle sue piene funzioni”.

Intanto sulla vicenda interviene il sindaco di Reggio Emilia che, a margine del convegno sul centenario di Nilde Iotti, ha detto alla Dire che chiamera’ Carletti quanto prima per esprimergli la sua solidarieta’, mantiene un atteggiamento di equilibrata prudenza e auspica una riflessione da parte di politica e informazione su come e’ stata trattata l’intera vicenda giudiziaria.

Ha detto Vecchi: “Il primo sentimento che ho avvertito, poiche’ conosco Andrea da molto tempo e’ un sentimento umano prima che politico che si caratterizza, oltre che per la solidarieta’ e a la vicinanza che non e’ mai mancata, dopo la sentenza di ieri anche come un sentimento molto positivo e di felicita’ verso di lui”.

E ha aggiunto: “Penso che Andrea abbia vissuto in questi mesi un momento certamente molto, molto complicato della sua vita, ma io ho sempre un approccio molto equilibrato e razionale nelle vicende giudiziarie e penso che un approccio garantista imponga questo tipo di atteggiamento che e’ di fiducia nella magistratura da un lato e di fiducia nella giustizia in senso lato, e nella sua capacita’, nei suoi tempi, modi e forme, di far uscire una verita’”.

Quindi, ha proseguito il primo cittadino, “mantengo questa posizione, perche’ e’ evidente che rimane molta prudenza, ma per Andrea Carletti questa e’ sicuramente una giornata molto importante”. Vecchi pero’ tiene anche a sottolineare: “Quella che e’ andato in scena in questi mesi e’ stata una deflagrazione mediatica e una speculazione politica che non c’entra nulla con l’inchiesta ma che ha colpito persone in un modo che non appartiene alla tutela dei diritti delle persone e dello Stato di diritto”.
Quindi, conclude il sindaco, credo “che la sentenza di ieri debba far riflettere molto anche sul modo in cui la politica si scontra e si fa informazione, perche’ dobbiamo essere consapevoli che dietro ogni problema ci sono delle persone e degli esseri umani”.