Affidi minori, oltre mille in provincia: oltre la media nazionale e regionale

Reggio, insieme a Piacenza, "predilige quelli familiari rispetto alle residenze o alle comunita'"

REGGIO EMILIA – Il numero di affidi di minori ogni 1.000 minorenni in provincia di Reggio Emilia, “piuttosto elevato per la media nazionale e regionale”, e’ indicativo “di una strategia oculata dal punto di vista della crescita del minore e del contenimento della spesa”.

Lo afferma l’ottavo rapporto sulla coesione sociale, promosso da Camera di Commercio e Comune di Reggio, nel paragrafo dedicato al fenomeno sollevato dall’inchiesta giudiziaria di Bibbiano. La lettura data e’ prevalentemente economica, quando si sottolinea che Reggio, insieme a Piacenza, “predilige gli affidi familiari rispetto alle residenze o alle comunita’”.

Una scelta che, sottolinea il curatore Gino Mazzoli, conferma “un buon rapporto con la comunita’ dimostrata dalla disponibilita’ di famiglie affidatarie”, ma “e’ anche piu’ vantaggiosa dal punto di vista economico perche’ un affido costa alle casse dei Comuni 1 settimo rispetto alle comunita’ (16 euro al giorno in famiglia, 120 in struttura)”. La provincia si segnala infine per una preferenza verso l’affido consensuale a tempo parziale, “che denota una capacita’ di lavoro con la comunita’ anche in termini preventivi”.