Zona stazione, ci sono ben 492 inquilini fantasma foto

Sono persone formalmente residenti negli immobili ma introvabili agli indirizzi dichiarati. Multati i proprietari di 70alloggi per non aver fornito agli stranieri accolti in casa propria la cosiddetta "dichiarazione di ospitalita'

REGGIO EMILIA – I reati non mancano, i controlli neppure. Nei numeri illustrati dal comandante della Polizia locale Stefano Poma cade l’immagine della stazione quartiere “far west” di Reggio Emilia. I dati sono stati snocciolati ieri sera in una riunione fiume della commissione Cultura della Legalita’ con interventi dell’assessore Nicola Tria e del sindaco Luca Vecchi. La convocazione della seduta e’ stata chiesta dalla Lega, che si e’ vista bocciare in sala del Tricolore la proposta di un tavolo permanente per affrontare i problemi di degrado e illegalita’ nell’area.

Dopo l’incendio del dicembre 2018 partito da una cantina occupata abusivamente (in cui sono morte due persone), gli agenti della Polizia del Comune negli ultimi due anni hanno passato al setaccio 1.044 dei 1.111 appartamenti di via Turri e limitrofe con 3.161 controlli sui residenti. Sono stati cosi’ stanati 492 “fantasmi”, cioe’ persone formalmente residenti negli immobili ma introvabili agli indirizzi dichiarati, che per questo sono stati cancellati dalle liste dell’anagrafe. Tra loro anche cittadini italiani.

I proprietari di 70 alloggi, poi, sono stati multati per non aver fornito agli stranieri accolti in casa propria la cosiddetta “dichiarazione di ospitalita’”. Gli immobili lasciati sfitti i cui accessi sono stati ostruiti per impedirne l’ingresso a sbandati o spacciatori, sono stati in tutto 7. “Tutti – sottolinea Poma – su richiesta degli stessi proprietari”. In particolare: due appartamenti sono stati sgomberati da abusivi e restituiti loro, mentre altri cinque sono in mano all’istituto delle vendite gudiziarie. E ancora: su 1.111 alloggi controllati soltanto due sono risultati affittati senza un regolare contratto. “C’e’ pero’ molto subaffitto- chiosa il comandante- ma questo riguarda aspetti privatistici”.

Nel quartiere, dove la Polizia locale e’ presente con un ufficio diretto dall’ispettore superiore Marzio Zecchini, ma non e’ attivo un gruppo di controllo di comunita’ dei cittadini, sono imponenti e variegati i numeri dei controlli e delle multe. Dai 10 “blitz” antiprostituzione, in prevalenza cinese, ai 14 clandestini identificati, fino ai 49 servizi contro lo spaccio (con il sequestro di 315 grammi tra marijuana e hascisc e 4 di cocaina) in cui partecipa due volte a settimana un cane antidroga in servizio in appennino. E ancora: quattro divieti di accesso alle aree urbane, sanzioni per violazioni al codice della strada (2500 fatte dagli operatori), due denunce per furto di bicilette, altrettante per maltrattamento di animali e 6 per abbandono di rifiuti.

I servizi congiunti con la Polizia di Stato, che nel 2018 sono stati 63, nell’anno che volge al termine sono 88. Il comando della Polizia locale che oggi conta 160 agenti, arrivera’ presto a saturazione dell’organico previsto (170) con 4 nuovi arrivi a dicembre e 11 nel 2020. Prosegue anche l’iter del progetto della nuova sede proprio in zona stazione. Nuove telecamere, le cui immagini sono viste in simultanea anche da Polizia di Stato e Carabinieri saranno installate in piazzale Europa mentre, annuncia il sindaco, dopo il parco delle Paulonie sara’ riqualificata “da qui a un paio di mesi” anche la piazza antistante (Domenica Secchi).

“Invece che stare in ufficio ho dato il mio numero ai cittadini. Mi chiamano ma alcuni problemi, come la prostituzione che non e’ reato, non sono risolvibili”, dice l’ispettore Zecchini che la stazione la “batte” da anni palmo a palmo. “Quando succedono i reati- aggiunge Poma- si alimenta una certa narrazione, ma l’impegno nel presidio c’e’ tutto”.