Le rubriche di Reggiosera.it - Italia e mondo

Venezia, il teatro La Fenice annulla i concerti oggi e domani

Il premier Conte: "La situazione è drammatica". Di Maio annuncia una moratoria per famiglie e imprese. Franceschini: "E' emergenza"

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Venezia sprofonda sotto l’acqua alta. Sfiorando il record del 1966. Scuole, teatri, conservatori e locali sono chiusi. Molti gli Hotel devastati e allagati, a cominciare dallo storico Gritti. Traghetti e motoscafi affondati. San Marco inondata, con l’acqua che ha sommerso la cripta. L’isola di Pellestrina, dove è morto un anziano colpito da un fulmine mentre tentava di riparare una pompa idraulica, è ancora senza corrente e praticamente isolata. Scoppia l’ennesima polemica per il Mose costato miliardi e mai realizzato.

I danni, da stimare con certezza, sono nell’ordine delle centinaia di milioni di euro, ha anticipato il sindaco Luigi Brugnaro, che ha passato la notte a far sopralluoghi in ogni dove, ed ha chiesto la dichiarazione di stato di emergenza. In città, nel pomeriggio, è arrivato anche il premier Giuseppe Conte. Ha detto: “E’ una situazione drammatica, c’è una comunità che soffre”. Il premier si fermerà a Venezia anche domani.

Conte, giunto intorno alle 18:30 sta partecipando ad una riunione tecnica nella Centrale operativa comunale. Accompagnato dal ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, Conte incontrerà il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il comandante dei vigili del fuoco Fabio Dattilo e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha telefonato al sindaco Brugnaro per informarsi delle condizioni della città. Il ministro degli esteri e leader M5S, Luigi Di Maio, ha annunciato una moratoria per famiglie e imprese. Il ministro della cultura Dario Franceschini “ha attivato sin dalle prime ore di allerta a Venezia l’unità di crisi per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale”. Il Governatore Luca Zaia dichiara lo “stato d’emergenza”.

Il sindaco di Venezia Brugnaro ai microfoni di Tagadà: “Chiesto lo stato di crisi. Servono risorse importanti. Necessario finire il Mose, l’acqua non si ferma con le mani o con i discorsi”.

“Le stime dei danni sono molto ingenti. Parliamo di centinaia di milioni di euro. Qui non si tratta di quantificare i danni soltanto, ma del futuro stesso della città. Perchè lo spopolamento di Venezia nasce anche da questo”. Così il sindaco Luigi Brugnaro, nella conferenza stampa per fare il punto della situazione dopo la grande acqua alta di ieri. “Se un giovane vede che stiamo dando della soluzioni pensa di a vivere in centro storico – ha aggiunto – altrimenti pensa solo ad andar via, perchè non si riesce più a vivere in questo modo”.

L’acqua alta non ha risparmiato il Teatro La Fenice: non ha intaccato la struttura ma ha invaso le aree di servizio rendendo inutilizzabile (è stato disattivato) il sistema elettrico e quello antincendio. I concerti di stasera e di domani 14 novembre sono stati annullati. Lo annuncia il teatro veneziano su Twitter. “Registriamo inoltre un guasto ai servizi di biglietteria (anche on-line). Vi teniamo aggiornati”, prosegue la Fenice, che in precedenza, in un primo tweet, aveva scritto: “Vi daremo presto notizie sulle nostre attività per ora sospese”.

Numerosissimi i danni nel centro storico della città di Venezia, una sessantina le imbarcazioni danneggiate molto pesantemente, tra le quali alcuni vaporetti. Lo stesso Centro Maree è stato vittima della mareggiata, che ha danneggiato le linee telefoniche, e per questo non è contattabile, se non con i canali Telegram Centro Maree Informa, Centro Maree avvisa, e il sito internet.

Più informazioni su