Servizi Italia, crescono ricavi e indebitamento

La società lunedì scorso ha complessivamente acquistato sul Mercato regolamentato e gestito da Borsa Italiana 761.722 azioni proprie, pari al 2,39% del capitale sociale

REGGIO EMILIA – Servizi Italia Spa, società quotata al segmento STAR di Borsa Italiana e leader nel mercato dell’outsourcing di servizi ospedalieri in Italia, Brasile, Turchia, India, Albania, Marocco e Singapore, nei primi nove mesi dell’anno ha realizzato ricavi pari a 196,4 milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018, di cui il 15,2% realizzati all’estero. L’utile è stato di 7,7 milioni di euro (erano 10,3 milioni nei primi nove mesi 2018).

L’indebitamento al 30 settembre 2019 è pari a 134,3 milioni e tiene conto dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16, che ha determinato un incremento dell’indebitamento per 35,9 milioni (all’1 gennaio 2019 e sempre tenendo in considerazione gli effetti di tale principio contabile l’indebitamento finanziario netto era di 116,1 milioni).

La società lunedì scorso ha complessivamente acquistato sul Mercato regolamentato e gestito da Borsa Italiana 761.722 azioni proprie, pari al 2,39% del capitale sociale.

Ha detto Enea Righi, vice presidente e amministratore delegato di Servizi Italia: “I risultati del Gruppo nel terzo trimestre 2019 presentano un miglioramento delle marginalità rispetto a quanto registrato nei primi sei mesi 2019, confermando la continuità dei fattori a supporto di ricavi e risultato operativo di medio-lungo termine già evidenziati nel corso dell’esercizio, pur in presenza di alcuni elementi di contrazione dei risultati soprattutto nell’area Italia. Riteniamo che l’internazionalizzazione continui in tal senso a rappresentare una strategia particolarmente importante per il Gruppo, come dimostrato dalle ottime performance organiche ottenute in Brasile e in Turchia nel periodo, solo in parte controbilanciate da un effetto traduzione cambi negativo”.

E ha aggiunto: “Altrettanto strategico è lo sviluppo del settore della sterilizzazione strumentario chirurgico, caratterizzato in Italia da margini interessanti. Al contrario, come già evidenziato in passato, i primi nove mesi 2019 risultano gravati da una contrazione dei ricavi di periodo nell’area sterilizzazione tessuti, nonché da oneri straordinari superiori alle attese nel settore lavanolo in Italia. In continuità con quanto espresso nei mesi scorsi, riteniamo pertanto che il miglioramento dei risultati possa proseguire nell’ultimo trimestre dell’anno, che potrà beneficiare in maniera maggiore degli apporti delle operazioni straordinarie effettuate nel corso degli ultimi mesi”.