Reggiana, una rimonta pazzesca: 2-1 contro la Sambenedettese

I marchigiani passano in vantaggio, ma poi i granata nel finale segnano con Scappini e Rozzio al 95'

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Una vittoria agguantata all’ultimo respiro, sofferta e meritata. La Reggiana, nonostante l’esaurimento delle batterie causa la verve della Sambenedettese, vede sempre più vicina la vetta. Il condottiero granata, in conferenza stampa, afferma: “Cerco di forgiare una bella squadra e al contempo tosta”. Il neo di serata: l’infortunio al ginocchio destro per il capitano Alessandro Spanò. Sguardo alla classifica: Padova 29, L.R. Vicenza 27, Reggiana, Sudtirol 26.

Primo tempo
A suonare la carica è Cernigoi il quale, dopo essersi liberato con movimenti fluidi dalla marcatura di Rozzio, prova a sorprendere Narduzzo, sfera che si stampa sulla traversa: la dea bendata si erge a protezione della Reggiana. Sale in cattedra Libutti, assist perfetto per Scappini che colpisce a botta sicura, Fusco abbandona i pali a protezione della propria porta.

La Sambenedettese, spinta dal proprio trainer nella fattispecie Paolo Montero (ex difensore della Juventus), prova ad impensierire la formazione autoctona sviluppando l’azione di gioco per vie verticali, dal canto suo la retroguardia granata vigila a dovere. Il terminale offensivo di casa tenta la capocciata vincente, ma il mirino è sfalsato. Narduzzo si erge protagonista deviando in tuffo carpiato la conclusione dalla distanza per mano di Volpicelli.

La squadra marchigiana vede svanire il possibile vantaggio in quanto il passo di danza, in spaccata, di Gelonese non sortisce gli effetti sperati. In pieno recupero Kargbo insacca con la capoccia, ma l’esultanza viene immediatamente strozzata dallo sventolare di una bandierina. Si va negli spogliatoi a reti inviolate.

Secondo tempo
L’impeto del “puma” Varone viene arrestato dal reparto difensivo ospite, per mister Alvini è giunto il momento di apportare qualche modifica organizzativa. Marchi e Staiti sono i primi a essere chiamati a rapporto. Ci si aspetta una Reggiana pimpante invece, a sbloccare il match è Orlando che, avvalendosi di un magistrale colpo dalla distanza, trafigge Narduzzo. Da annotare sul taccuino il cambio forzato per Spanò.

I granata, nonostante il goal incassato, provano con tutte le forze ad accorciare le distanze. Prima il colpo di testa di Scappini si infrange sul legno poi, il bomber insacca la rete che vale il pareggio scaricando un bolide da distanza ravvicinata. In pieno recupero accade l’inimmaginabile: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Rozzio colpisce di testa, palla che termina tra le mani di Fusco il quale si vede franare addosso Scappini, la sfera fugge via e si infila nel sacco. Tra vibranti proteste si ode un boato al Città del Tricolore. Tre punti sofferti e ora occhi puntati al Cesena.

Il tabellino

REGGIANA – SAMBENEDETTESE: 2 – 1

Marcatori: 64’Orlando (S), 89’ Scappini (R), 95’ Rozzio (R).

REGGIANA (3-4-2-1): Narduzzo; Costa, Rozzio, Spanò (dal 65’ Espeche); Kirwan (dal 78’Brodic), Radrezza, Varone (dal 61’ Staiti), Libutti; Zanini (dal 77’ Haruna), Kargbo (dal 60’ Marchi); Scappini. A disposizione: Favale, Martinelli, Muro, Rossi, Santovito, Voltolini. Allenatore: Massimiliano Alvini.

SAMBENEDETTESE (4-3-3): Fusco; Biondi, Miceli, Di Pasquale, Gemignani; Gelonese, Angiulli, Frediani (dal 86’ Bove); Orlando (dal 92’ Carillo), Volpicelli (dal 63’ Trillò), Cernigoi. A disposizione: Brunetti, Carngnelutti, Garofalo, Malandruccolo, Panaioli, Piredda, Raccichini, Rea, Zaffagnini. Allenatore: Paolo Montero.

Arbitro: Luigi Carella sez. di Bari (Assistenti: Fabio Pappagallo sez. di Molfetta, Andrea Niedda sez. di Ozieri).

Note – Ammoniti: Gelonese, Miceli, Radrezza. Angoli: 3 – 3. Recupero: 1’ pt. – 5’ st.

Più informazioni su