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Nuova sede municipale, il Tar conferma la legittimità degli espropri

Il Tar, con un’ordinanza depositata il 21 novembre scorso, ha respinto la richiesta di Aldino Antonio Fornaciari di sospendere la delibera del consiglio comunale. Aggiudicazione lavori a fine 2020

REGGIO EMILIA – Il Tribunale amministrativo regionale di Parma, con un’ordinanza depositata il 21 novembre scorso, ha respinto la richiesta di Aldino Antonio Fornaciari di sospendere la delibera del Consiglio comunale di Reggio Emilia con cui era stato approvato il ‘Piano di riqualificazione urbana (Pru) – Ambito zona Stazione – Comparto Area ex Enocianina Fornaciari’, che prevedeva l’espropriazione di terreni sui quali insistono i fabbricati della Ditta Enocianina Fornaciari, prospicienti viale IV Novembre.

Il ricorrente aveva contestato le scelte urbanistiche del Comune di Reggio Emilia, in relazione all’individuazione delle aree da sottoporre a vincolo espropriativo e destinate alla realizzazione della nuova sede della Polizia locale. Tali doglianze si fondavano su una presunta irragionevolezza ed antieconomicità dell’esproprio, nonché su una scelta, operata dal Comune, che ricadeva sulle aree di Fornaciari invece che su altre, con l’omissione di valutare altre possibili alternative.

Il Comune, difeso in giudizio dall’avvocata Annalisa Corradini dell’Avvocatura civica, ha da parte sua invece dimostrato che la scelta delle aree da espropriare è stata frutto di considerazioni ponderate e di uno studio approfondito del territorio, volto ad individuare un’area con determinate caratteristiche in termini di dimensioni, accessibilità, centralità rispetto al quartiere, necessarie per la realizzazione dell’opera pubblica prevista.

Il Comune ha rilevato inoltre che copiosa giurisprudenza (Consiglio di Stato) ha sancito: “La localizzazione delle aree preordinate all’esproprio risponde a scelte dell’Amministrazione, connotate da un’amplissima discrezionalità, costituendo apprezzamenti di merito sottratti al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano inficiate da irrazionalità ed irragionevolezza”.

Il Collegio giudicante del Tar – ritenendo che le scelte del Comune rispondano ai canoni di logicità e ragionevolezza e che debba essere riconosciuta l’ampia discrezionalità dello stesso nell’individuazione dell’area da espropriare, per la costruzione della nuova sede della Polizia locale – ha dunque respinto, nella fase cautelare, la richiesta di Fornaciari, rilevando l’insussistenza dei presupposti giuridici sottesi alla stessa.

Prosegue intanto il percorso amministrativo per la realizzazione della nuova sede della Polizia locale, in viale IV Novembre: entro la fine di quest’anno è prevista la pubblicazione del bando per la selezione dei progettisti per la realizzazione del progetto definitivo-esecutivo; entro il prossimo marzo si procederà all’approvazione del progetto definitivo; ed entro fine 2020 si aggiudicheranno i lavori.