Musica per la mente, il progetto di musicoterapia di Aima foto

Zonta Club di Reggio Emilia, insieme a Rotary e Soroptimist, si incontrano alla Cantina Sociale di Arceto-Gruppo Emilia Wine per sostenere Aima, l’associazione che si prende cura dei malati di Alzheimer

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REGGIO EMILIA – Lo Zonta Club di Reggio Emilia quest’anno celebra il centenario della sua fondazione e, tra le iniziative di service, ha organizzato una serata a scopo benefico a favore del progetto di musicoterapia “Musica per la mente” realizzato da Aima, l’associazione italiana di volontariato, che opera per migliorare la qualità della vita dei malati di Alzheimer e di coloro che se ne prendono cura.

La sezione reggiana di Aima, nasce nel 1997 proprio con il patrocinio ed il sostegno di Zonta Club ed è presieduta dalla socia fondatrice dottoressa Simonetta Cavalieri; in ventidue anni di attività, l’associazione ha accolto 149 soci, di cui ben 67 volontari attivi. Il suo obiettivo è aiutare e sostenere le persone affette da questa patologia  e le loro famiglie, offrendo servizi adeguati al faticoso lavoro di cura e realizzando una rete di solidarietà che contribuisca concretamente a migliorare la qualità della loro vita.

La serata all’insegna della solidarietà, a cui hanno aderito anche Rotary Club Reggio Emilia e Soroptimist – ospitata dalla Cantina sociale di Arceto Emilia Wine, messa a disposizione dal presidente Davide Frascari – è stata presieduta da Margherita Ieran, presidente dello Zonta Club di Reggio, che ha introdotto i saluti della presidente del Soroptimist International di Reggio Emilia, Chiara Davoli, e del presidente del Rotary Club Reggio Emilia, Giovanni Baldi.

La presidente di Aima Reggio Emilia, dottoressa Simonetta Cavalieri, ha quindi illustrato il progetto di musicoterapia il cui obiettivo, nel corso di una serie di incontri coordinati da psicologi, musicoterapeuti e personale infermieristico e ausiliario, “è di rallentare il decadimento di questa patologia inesorabile, attraverso il coinvolgimento del malato più sul piano emozionale che cognitivo”.

“Molti malati mantengono nella loro memoria il ricordo di alcune musiche o canzoni diventate colonne sonore di momenti importanti della loro vita – ha spiegato la dottoressa Cavalieri – la musicoterapia agisce stimolando la loro memoria e aiutandoli a riappropriarsi di ricordi positivi che restituiscono loro identità e dignità: ogni minuto tolto alla malattia è un minuto di vita recuperato”.

L’incontro è proseguito con le testimonianze di Tiziana Montruccoli della Compagnia della Spergola, l’associazione che si occupa della valorizzazione e diffusione del vitigno autoctono della Spergola, e della vice presidente di Confagricoltura Reggio Emilia Erika Sartori, imprenditrice agricola, amministratrice dell’azienda familiare che opera nel settore caseario e vitivinicolo, nonché tesoriere della Cantina Sociale di Puianello e della Latteria Sociale di Roncadella e coordinatrice provinciale di Agrinsieme.

L’enologo Davide Carnevali ha quindi presentato la cooperativa Emilia Wine che, dal 2014, unisce le Cantine di Arceto, Correggio e Prato di Correggio, e accompagnato i presenti in visita al modernissimo stabilimento di Arceto, autentica eccellenza del nostro territorio che sviluppa progetti di economia circolare attraverso criteri di biodiversità e di sostenibilità ambientale.

E’ quindi seguita una degustazione di vini locali, presentati dal sommelier Laura Zini, presidente della delegazione di Reggio Emilia di Ais – Associazione italiana sommelier, accompagnata dalle prelibatezze preparate con superba creatività da Salvatore Marino di Mente Dolce.

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