Multe bus, Seta: “Le infrazioni sono dell’autista”

L'azienda: "Non e' stato contestato alcun sovraccarico, in arrivo due mezzi da 126 posti"

REGGIO EMILIA – Le violazioni alle norme di sicurezza contestate dalla Polizia stradale di Reggio Emilia all’autista di un mezzo di Seta con studenti a bordo, sono imputabili al conducente e non all’azienda. Lo precisa la societa’ di gestione del trasporto pubblico del bacino reggiano con riferimento all’episodio avvenuto nei giorni scorsi ad Arceto di Scandiano.

Nello specifico Seta puntualizza che il mezzo fermato dalla Polizia era stato inviato dalla sala operativa aziendale per sostituire un altro bus (in gestione all’azienda subaffidataria Tea) che si era fermato per un’avaria. Il mezzo sostitutivo, una volta raggiunta la destinazione e caricati i passeggeri del bus in panne, era ripartito in direzione di Rubiera.

Alla fermata di Arceto pero’, poco prima di essere bloccato dalla Stradale, l’autista ha notato circa 10 utenti in attesa, ma non avendo piu’ disponibilita’ di posti a bordo ha richiesto alla sala operativa l’invio di un ulteriore autobus. Dunque, chiarisce Seta, “non e’ stato contestato alcun sovraccarico, tant’e’ che nei verbali emessi dagli agenti si legge testualmente: ‘Il conducente non faceva salire ulteriori 10 studenti onde evitare il sovrannumero”.

L’autista, in questo caso ha per l’azienda “agito correttamente”. Le infrazioni rilevate -costate al guidatore una multa e la decurtazione di punti dalla patente- hanno invece riguardato il mancato utilizzo della cintura di sicurezza del posto guida, la limitazione alla visibilita’ del conducente dovuta a utenti in piedi a ridosso del parabrezza, l’assenza della cassetta di primo soccorso e il malfunzionamento di alcune cinture di sicurezza dei posti passeggeri.

Di queste pero’, spiega la societa’, “una soltanto (malfunzionamento delle cinture di sicurezza dei posti passeggeri) puo’ essere addebitata all’azienda, mentre le altre sono di esclusiva responsabilita’ dell’autista”. A cui competono, tra l’altro, “la gestione delle dotazioni di bordo sui mezzi prima della partenza e la gestione del carico e scarico degli utenti a bordo, del controllo costante sulla capienza del mezzo e del mantenimento della corretta visibilita’ dal posto guida”.

Alla Filt Cgil che ha difeso il lavoratore puntando il dito contro le presunte mancanze aziendali, Seta replica pertanto che le responsabilita’ sono “esclusivamente personali di singoli operatori, peraltro in servizio da molti anni e dal curriculum impeccabile, se si esclude questo episodio frutto dell’urgenza del momento e della determinazione a svolgere tempestivamente il proprio compito”.

Il gestore del tpl conferma poi “che garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti rappresenta la priorita’ del suo operato”. Per quanto attiene al problema piu’ generale dell’affollamento sui mezzi, oltre alle azioni di monitoraggio e alcune modifiche sulle linee extraurbane gia’ introdotte, Seta annuncia infine che tra la fine dell’anno l’inizio del 2020 introdurra’ in servizio nel bacino provinciale di Reggio Emilia 14 nuovi autobus extraurbani, di cui due (novita’ assoluta per la rete reggiana) con una capacita’ di carico di 126 passeggeri.