Minori, la conferenza sociosanitaria nel mirino di Forza Italia

Il consigliere regionale Galli interviene dopo il documento scovato dalla consigliera provinciale reggiana di FI Cristina Fantinati: "Elogiò centro Bibbiano, chiarisca se lo finanziò anche"

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REGGIO EMILIA – L’inchiesta sui fatti di Bibbiano e’ di nuovo oggetto di un’interrogazione presentata in Regione da Andrea Galli (Forza Italia), che accende questa volta i riflettori sul ruolo della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Reggio Emilia.

Come emerso da un documento rintracciato dalla consigliera provinciale reggiana di FI Cristina Fantinati, l’organo che definisce le linee d’indirizzo per i servizi sociali del territorio licenzio’ nel 2016 un documento in cui veniva elogiato il metodo di psicoterapia messo a punto in Val d’Enza (appaltato alla onlus Hansel e Gretel) con frasi come: “Abusi sui minori, chi minimizza e’ il miglior alleato degli orchi” e “il centro di accoglienza della val d’Enza risorsa preziosa a disposizione di tutta la comunita’”.

La Conferenza era presieduta da Giammaria Manghi, allora presidente della Provincia e oggi sottosegretario in Regione. Alla luce dell’inchiesta Angeli e Demoni della Procura reggiana scoppiata lo scorso giugno, Galli chiede quindi alla Giunta regionale “se la Conferenza territoriale sociosanitaria e piu’ in generale la Provincia di Reggio Emilia abbiano mai visionato i dati dei minori presi in carico dai servizi sociali delle varie Unioni, espresso pareri, rilevato criticita’ o proposto provvedimenti”.

Inoltre “se la Provincia abbia sostenuto e finanziato il centro di accoglienza e, piu’ in generale, i servizi per i minori della Val d’Enza”. Infine se l’ente “abbia collaborato a qualsiasi titolo con i soggetti oggi coinvolti nell’inchiesta Angeli e demoni”.

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