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Minori, la Commissione affidi: “Bibbiano un raffreddore, sistema sano”

5 novembre 2019 | 19:29
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Minori, la Commissione affidi: “Bibbiano un raffreddore, sistema sano”

I tecnici dell’Emilia-Romagna fanno arrabbiare la Lega: “Un’espressione allucinante”

REGGIO EMILIA – “L’organismo dell’Emilia-Romagna e’ sano nonostante alcuni raffreddori”. Lo assicura Giuliano Limonta, presidente della commissione tecnica regionale sui minori, introdotta dalla giunta Bonaccini dopo i fatti di Bibbiano. Oggi Limonta e’ stato ascoltato dall’altra commissione in piedi in Regione sul sistema degli affidi, quella dell’assemblea legislativa.

Le proposte della commissione tecnica, in sintesi, sono “migliorare l’omogeneita’ di intervento della rete che gestisce il sistema della tutela minorile, sostenere i professionisti e le famiglie affidatarie (anche attraverso la formazione), promuovere la figura dell’esperto giuridico e, infine, incoraggiare un autocontrollo sistematico che consenta di rilevare eventuali scostamenti degli standard”.

Sui fatti di Bibbiano Limonta ha spiegato che, pur aspettando gli esiti delle indagini giudiziarie, “risultano estranei e incompatibili con l’attuale impianto normativo vigente”.

Polemico il centrodestra. “Mi si dice cio’ che emerso dall’inchiesta e’ stato solo ‘un raffreddore’, un’espressione allucinante”, attacca Gabriele Delmonte della Lega. “Non potendo leggere la relazione – ha spiegato – ci basiamo su scarni titoli e dichiarazioni di intenti, spero che siate entrati piu’ nel merito perche’ da una commissione tecnica avrei voluto leggere risposte concrete, soluzioni specifiche e procedure, spiegazioni sul perche’ si sono verificati i fatti della Val d’Enza”.

“Non abbiamo chiesto se i dati regionali sono in linea con la media italiana – dice un altro leghista, Massimiliano Pompignoli – vogliamo invece sapere se gli affidi della Val d’Enza sono regolari e legittimi”. La relazione, ha concluso, e’ “non completa e non esaustiva”. Per dire “che il corpo e’ sano avremmo dovuto avere piu’ dati, avremmo dovuto valutare il lavoro dei servizi, partendo dagli esiti degli interventi”, obietta il capogruppo Fdi Michele Facci. Non abbiamo, ha poi aggiunto sul tema degli affidi, “nemmeno i dati sulle tipologie di collocamento e sui rientri dei minori in famiglia”.

Per il suo collega di partito Giancarlo Tagliaferri “alla farsa non c’e’ mai fine, avremmo dovuto leggere la documentazione prima della seduta per poter entrare nel merito”. Il numero uno M5s Andrea Bertani insiste sul ruolo dei servizi sociali. “Abbiamo visto che i servizi hanno molto potere e grandi responsabilita’, spesso non adeguatamente riequilibrate. Qual e’ il vostro suggerimento? La dotazione professionale dei servizi e’ sufficiente?”, ha chiesto ai tenici della giunta.

Secondo Paolo Calvano (Pd) i suggerimenti forniti dalla commissione tecnica saranno utili ai lavori della politica e della commissione d’inchiesta perche’ “sottolinea ad esempio temi come la prevenzione del disagio genitoriale, aspetto su cui il pubblico deve essere assolutamente presente”. Priorita’ del pubblico, per il consigliere dem, deve essere anche il sostegno alle famiglie affidatarie (“non sono luoghi dove scaricare il barile, ma dove risolvere i problemi”) e il potenziamento del personale dei servizi sociali.