“Marinano” la scuola e rubano per essere alla moda: studentesse denunciate

Boom di furti per essere trendy a tutti i costi: una trentina le denunce nell'ultimo anno. L’ultimo caso: due adolescenti che hanno rubato abbigliamento in un negozio de I Petali

REGGIO EMILIA – Escono di casa con la cartella dei libri per andare a scuola. Poi “marinano” le lezioni e vanno nei negozi del centro o dei centri commerciali per dedicarsi allo “shopping”. Entrano nei negozi e si infilano nei camerini prova per poi staccare l’anti-taccheggio dai capi d’abbigliamento che nascondono negli zaini che hanno prima svuotato dai libri lasciati negli armadietti all’esterno dei negozi.

Sono i negozi alla moda del centro commerciale i “Petali” a detenere la “palma” dei più taccheggiati dagli studenti e dalle studentesse. Queste, animate dal desiderio di essere ‘trendy’ ad ogni costo, non esitano a improvvisarsi ladre saccheggiando capi d’abbigliamento.

Quello dei furti nei centri commerciali, come quello de I Petali, è un fenomeno sempre più diffuso. E’ frequente, infatti, vedere giovani in età di studio che passeggiano in questi luoghi la mattina invece di essere a scuola. Secondo i carabinieri sono circa una trentina le denunce che vengono fatte ogni anno a carico dei giovani taccheggiatori, ma poi c’è da considerare tutto il sommerso: ovvero i ladri che non vengono scoperti e quelli che vengono scoperti, ma poi non vengono denunciati perché il negoziante preferisce lasciare perdere.

I ladri sono spesso giovanissimi studenti incensurati, anche appartenenti a buone famiglie. Le ultime, colte in flagranza dai carabinieri, sono due studentesse di 17 e i 15 anni tradite dalla loro poca esperienza. Avevano staccato i dispositivi anti-taccheggio, danneggiando peraltro i capi d’abbigliamento rubati, ma non hanno considerato che la loro presenza, nel negozio d’abbigliamento all’interno del centro commerciale de I Petali preso di mira, era stata notata dagli addetti del negozio che le hanno seguite fermandole all’uscita.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Reggio su richiesta della responsabile del negozio. I militari hanno trovato i capi di abbigliamento rubati dalle due studentesse: due maglie e un pantalone del valore complessivo di una settantina di euro. I dispositivi anti-taccheggio erano stati strappati dagli indumenti nei camerini di prova del negozio dove sono stati trovati.

In questo modo le 2 ragazze sono uscite senza far attivare l’anti-taccheggio, ma son state raggiunte e fermate da una commessa che non le ha perse di vista fermandole all’uscita fino all’arrivo dei carabinieri. Le due minorenni sono state denunciate per concorso in furto aggravato e i capi d’abbigliamento recuperati sono stati restituiti al negozio derubato. Poi sono state affidate ai rispettivi genitori.