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M5s decide online su Regionali, Di Maio: “Siamo in difficoltà, lo ammetto”

La scelta agli iscritti anche per la partecipazione in Emilia-Romagna e in Calabria. Il movimento emiliano: "Votare no perché ci sia lista"

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REGGIO EMILIA – E’ in corso sulla piattaforma Rousseau il voto degli iscritti sulla partecipazione del movimento alle Regionali in Emilia Romagna e Calabria. I pentastellati dell’Emilia Romagna invitano a votare no.

“Il Movimento sta attraversando una fase di cambiamento. Ma mandare i cittadini nelle istituzioni è nel suo dna. Per questo vi invitiamo a votare ‘no’ al quesito proposto su Rousseau per permettere la presentazione della lista M5s alle prossime Regionali in Emilia-Romagna”. E’ il messaggio postato sulla pagina Facebook dei Cinque Stelle della Regione. Nel post si ricorda che “tanti attivisti e portavoce dell’Emilia-Romagna in questi mesi hanno manifestato la volontà che il M5s si presenti alle elezioni regionali in programma per il prossimo 26 gennaio”.

“Di solito preferisco non votare ma chiedere al Movimento quale sia la direzione da prendere”, ha detto Luigi Di Maio a ‘L’aria che tira’ su La7 rispondendo alla domanda se avesse già votato sulla piattaforma Rousseau al quesito sulle Regionali. “Gli uomini soli al comando diventano dei palloni che poi scoppiano. Io credo che le decisioni importanti vanno prese con gli iscritti”, ha aggiunto il ministro. “I più grandi errori li ho fatti sempre quando decidevo da solo”, ha spiegato Di Maio. “Come capo politico – ha aggiunto – cerco di votare il meno possibile per evitare di prendere parte”.

“Sicuramente il Movimento è in un momento difficoltà e lo ammetto prima di tutto io – ha detto poi Di Maio in una conferenza stampa al Senato -. C’è bisogno di mettere a posto alcune cose”. “Il Movimento sta facendo questa azione non per decidere esclusivamente su un appuntamento elettorale ma perché riconosciamo che c’è un momento di difficoltà, che dopo 18 mesi al governo e 10 anni nelle istituzioni, abbiamo bisogno di definire una nuova carta di valori, una nuova organizzazione e nuovi obiettivi ed è normale che devi dedicare tutte le energie che hai a quell’obiettivo sennò non riesci”, ha continuato Di Maio, ricordando ad esempio che “i facilitatori dovevano essere pronti entro settembre, poi è caduto il governo e tutto si è ritardato”. E ha concluso: “Dobbiamo sistemare alcune cose dentro il Movimento e sono due anni che ce lo diciamo e diciamo sì, ma dopo questa elezione..”.

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