La Rcf Arena apre i battenti fra dieci mesi

Il maxi impianto da 100mila posti sarà inaugurato il 12 settembre 2020 con un concerto di Ligabue. Un grande "anfiteatro verde" circondato da alberi e una pista ciclabile che occupa 200.000 metri quadrati

REGGIO EMILIA – Parte il conto alla rovescia per l’inaugurazione della nuova “Rcf Arena” di Reggio Emilia, che aprira’ i battenti tra dieci mesi esatti, il 12 settembre 2020, con un concerto di Luciano Ligabue in occasione dei suoi 30 anni di carriera. Il maxi impianto per spettacoli dal vivo da 100.000 spettatori al Campovolo (cioe’ l’aeroporto della citta’ emiliana) e’ in via di completamento per una spesa complessiva di 11,5 milioni, sostenuta dal pubblico con 1,7 milioni stanziati dalla Regione e il resto dalla societa’ “C.Volo” composta a sua volta da una cordata di sette aziende guidate dal gruppo Coopservice e di cui fa parte anche Rcf, main sponsor, leader internazionale negli impianti audio professionali.

Sara’ una struttura, annunciano i progettisti, “unica in Europa per pendenza, acustica e servizi, perche’ pensata appositamente per lo spettacolo in ogni aspetto”. Un grande “anfiteatro verde” circondato da alberi e una pista ciclabile che occupa 200.000 metri quadrati del sedime aeroportuale destinato alle attivita’ non operative e strategico nella collocazione, in quanto raggiungibile in meno di un’ora da un bacino di 7,5 milioni di persone.

In particolare la gestione di grandi concerti con artisti internazionali – da maggio a settembre – sara’ affidata alla societa’ “Arena Campovolo Srl”, formata dal manager di Luciano Ligabue Claudio Maioli e da Ferdinando Salzano, amministratore delegato di “Friends&Partners”, cioe’ principale societa’ italiana nel settore della musicia live (oggi acquisita dal gruppo tedesco Cts Eventim).

Nella cosiddetta “Area accoglienza”, vale a dire il lungo viale di accesso all’arena vera e propria si svolgeranno invece da marzo a novembre manifestazioni di minor richiamo, come sagre ed altre iniziative, di cui si occupera’ C.Volo. Il tutto fino al 2035, quando scadra’ la concessione totale dell’area non operativa dell’aeroporto da parte di Enac (l’ente italiano per l’aviazione civile). “In pratica – dice il presidente di Coopservice Roberto Olivi – stiamo inaugurando il futuro di Reggio Emilia, concretizzando un’impresa che a molti, quando si inizio’ a parlarne nel 2014 con l’allora candidato sindaco Luca Vecchi, sembrava impossibile”. Il “nostro – aggiugne Olivi – e’ un segnale di impegno concreto per la nostra terra, dove siamo nati nel 1991”.

Nella foto di apertura e qui il progetto di © IOTTI + PAVARANI ARCHITETTI, ARCH.GUIDO TASSONI, LAURO SACCHETTI ASSOCIATI
arena campovolo

Il sindaco Luca Vecchi sottolinea che “con la piu’ grande arena all’aperto d’Europa candidiamo la citta’ a diventare una delle capitali mondiali della musica dal vivo”. Del resto, prosegue il primo cittadino, “se nasce qui non e’ un caso: e’ dal 1981 che si fanno concerti al Campovolo e io credo ci sia un qualcosa di antropologico nel modo in cui la musica ha aiutato e contraddistinto le nostre comunita’. Ma il meglio deve ancora venire”. L’Enac parla di “nuova vita per l’aeroporto di Reggio” sottolineando come l’arena sia “il primo esempio di convivenzaa tra attivita’ operative e non operative in uno scalo”.

Per Claudio Maioli sara’ “un ponte e un luogo di socialita’ e condivisione”, mentre Ferdinando Salzano enuncia tre parole d’ordine: “Unicita’, innovazione e opportunita’”, in particolare dal punto di vista turistico e del marketing territoriale. La “Regione- chiude il presidente Stefano Bonaccini- ci ha creduto fin dall’inzio. Non a caso siamo gli unici che da due anni abbiamo una legge regionale sulla musica ed eroghiamo un milione di euro a questo settore”.

Con l’arena, chiude Bonaccini, “si realizza il sogno della music valley: e’ una bella giornata anche per l’Emilia-Romagna e il Paese”. Dopo il concerto inaugurale di Ligabue e’ gia’ in programma un altro spettacolo, mentre il 25 novembre i soci visiteranno l’arena per vederla per la prima volta illuminata (fonte Dire).