Insulti razzisti, Bagnolese osservata speciale

Sanzione sospesa per la società reggiana che rischia grosso se i fatti dovessero ripetersi. Il giudice sportivo ha assegnato la vittoria a tavolino alla Bagnolese e un punto di penalizzazione in classifica alla Agazzanese

BAGNOLO (Reggio Emilia) – Vittoria a tavolino per la Bagnolese e un punto di penalizzazione in classifica per l’Agazzanese. E’ quanto ha deciso il giudice sportivo in merito alla partita del girone A di Eccellenza che è stata sospesa domenica scorsa al Campari di Bagnolo per gli insulti razziali da parte di una persona del pubblico nei confronti del portiere dei piacentini, Omar Daffe, che poi si è rifiutato di proseguire la partita come anche il resto dei suoi compagni per solidarietà nei suoi confronti.

La Bagnolese è stata invece sanzionata, con una partita a porte chiuse, dal giudice per comportamenti discriminatori, ma la sanzione è stata sospesa. La società sarà sottoposta ad un periodo di prova della durata di un anno. Se si dovessero ripetere episodi del genere durante questo periodo, la sospensione sarà revocata e la sanzione si applicherà in aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione.

La sanzione prevede una multa di almeno 1.000 euro per le società dilettantistiche e, “tenuto conto delle concrete circostanze dei fatti e della gravità e rilevanza degli stessi, la sanzione della perdita della gara”. Inoltre si possono applicare, in base al codice di giustizia sportiva, “l’obbligo di disputare una o più gare con uno o più settori privi di spettatori; l’obbligo di disputare una o più gare a porte chiuse; la squalifica del campo per una o più giornate di gara o a tempo determinato fino a due anni; la penalizzazione di uno o più punti in classifica (se la penalizzazione sul punteggio è inefficace in termini di afflittività nella stagione sportiva in corso è fatta scontare, in tutto o in parte nella stagione sportiva seguente) e la non ammissione o esclusione dalla partecipazione a determinate manifestazioni”.