Imprese, la produzione rallenta anche nel terzo trimestre

Rallenta la produzione; calano gli ordini anche dall’estero per effetto delle tensioni commerciali e della decelerazione tedesca; stabile l’occupazione

REGGIO EMILIA – Rallenta la produzione, calano gli ordini anche dall’estero e l’occupazione – che reagisce in ritardo alle dinamiche del mercato – resta stabile. E’ il ritratto di Unindustria Reggio Emilia sulla situazione economica del territorio nel terzo trimestre del 2019. In particolare, sotto il profilo della produzione, nel periodo luglio-settembre si e’ registrato per il terzo trimestre consecutivo un risultato tendenziale negativo (-4,1%), che si riverbera anche sul fatturato (-6,1%).

A preoccupare e’ pero’ soprattutto l’andamento degli ordinativi degli acquisiti, per cui gli imprenditori reggiani prevedono variazioni negative sia sul mercato interno che sull’estero, che potrebbero arrivare fino al 13%. Le previsioni a breve termine poi, non rincuorano e intaccano anche il mercato del lavoro: solo l’1% delle imprese intervistate ipotizza un incremento degli organici, mentre il 6% una riduzione.

“Anche in questo trimestre dell’anno dobbiamo rilevare un ulteriore rallentamento dell’economia”, commenta il vicepresidente di Unindustria Mauro Macchiaverna. “Purtroppo – aggiunge – il protrarsi delle tensioni commerciali internazionali, il rallentamento dell’industria tedesca e, da ultimo, la crisi dell’acciaio non hanno attenuato i rischi di un vero e proprio stallo”.

Se infine “a questo scenario aggiungiamo un disegno di legge finanziaria che non mette al centro della sua attenzione l’economia reale e lo sviluppo, la situazione diventa critica”, conclude il manager.