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Il maltempo sferza l’Italia: allarme per l’Arno e il Reno

Arno sopra il primo livello di guardia a Firenze. Esonda l'Idice nel Bolognese: 10mila persone senza luce e gas

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REGGIO EMILIA – Il maltempo sferza l’Italia. I fiumi esondano, e in particolare c’è allarme per l’Arno e il Reno. Il presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini è sui luoghi a rischio alluvione. “C’è una piena storica. A Budrio e in qualche altro comune c’è il rischio di rottura rottura degli argini”, dice. L’Arno è oltre il primo livello di guardia a Firenze e continua a salire, evacuate 23 famiglie a Barberino Tavarnelle e 500 persone a Cecina (Livorno).

In Alto Adige una valanga è caduta su un centro abitato in Val Martello: case danneggiate, ma nessuna vittima. Riaperta l’Autobrennero che era stata chiusa dopo che un cavo di media tensione è caduto sulla carreggiata e sulla linea ferroviaria. Il governatore altoatesino Kompatscher invita i cittadini a restare a casa e seguire le indicazioni della Protezione civile. Intanto a Venezia il picco di marea si è fermato a 150 cm, poi la marea scende.

Preoccupazione anche in Emilia Romagna, dove è allerta rossa per fiumi e torrenti: Il torrente Idice ha rotto un argine ed è esondato nella zona di Budrio, nel Bolognese. Sono in corso le operazioni di evacuazione che potrebbero riguardare almeno un centinaio di persone, secondo le prime informazioni. Il Comune raccomanda ai cittadini di non andare sul posto e di usare “la massima prudenza negli spostamenti sulle strade segnalate come punti critici”. Si sta allestendo un centro di soccorso nel Palasport comunale.

Ora si teme l’esondazione del Reno. Il rischio è soprattutto per la zona Trebbo di Reno, la stessa dove a febbraio 2019 le acque ruppero gli argini, creando non pochi danni. Già diecimila persone sono senza luce e gas.

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