I richiedenti asilo potranno iscriversi all’anagrafe di Reggio Emilia

A stabilirlo una direttiva del sindaco Luca Vecchi, firmata nella serata di ieri, in contrasto con quanto previsto dal decreto Immigrazione e Sicurezza del precedente Governo

REGGIO EMILIA – Da oggi i richiedenti asilo potranno iscriversi all’anagrafe del Comune di Reggio Emilia. A stabilirlo una direttiva del sindaco Luca Vecchi, firmata nella serata di ieri, in contrasto con quanto previsto dal decreto Immigrazione e Sicurezza del precedente Governo (poi trasformato in legge) che impediva l’inserimento nei registri dei residenti delle amministrazioni comunali dei migranti in attesa del riconoscimento del loro stato giuridico.

La decisione dell’amministrazione reggiana arriva dopo le sentenze di diversi Tribunali, compreso quello di Parma, che si sono espressi sui ricorsi presentati dai migranti contro il diniego al rilascio della residenza, dando loro ragione e ordinando ai sindaci di procedere con le iscrizioni. Nel caso della sentenza di Parma il giudice ha spiegato che la residenza e’ un requisito fondamentale per “la dignita’ della persona” e che la richiesta di asilo sia titolo sufficiente per averne diritto (l’iscrizione anagrafica e’ inoltre presupposto necessario per beneficiare di alcuni diritti e servizi fondamentali come ad esempio quello sanitario, ndr).

“Iscriviamo ai registri dell’anagrafe comunale tutti i cittadini che stanno dentro percorsi di richiesta di protezione internazionale”, spiega Luca Vecchi. “Come noto – aggiunge il sindaco – in ragione dei provvedimenti del precedente Governo e del ministro Salvini in particolare, questo tipo di atto amministrativo, cioe’ il riconoscimento di un diritto soggettivo, sembrava non essere legittimo”.

Ma “negli ultimi mesi tantissimi Tribunali italiani a partire da quello di Bologna, ma in qualche caso anche di Reggio Emilia hanno iniziato a prendere posizione creando una giurisprudenza unanime e ormai significativa che ci mette nella condizione di interpretare la legge in vigore agendo in modo coerente e conseguente anche a Reggio Emilia”. Dunque, specifica Vecchi, “l’atto di ieri e’ un atto del sindaco che pero’ si mette sulla scia di analoghi atti che diversi altri sindaci italiani hanno assunto in queste settimane”.

Altro aspetto sottolineato dal primo cittadino e’ poi quello dei contenziosi legali aperti. “L’opposzione alle legislazione adottata dal precedente Governo ha aperto un grande contenzioso in tutti i Comuni che io credo abbiano agito con grande rigore aspettando i pronunciamenti che progressivamente sono arrivati in modo sistematico da tanti tribunali italiani”. Oggi pero’ “di fronte ad una giurisprudenza cosi’ significativa e ormai prevalente e unanime, la condizione che andiamo ad assumere e’ di riseptto normativo e sostanziale chiusura di ogni contenzioso”.

Intanto la Prefettura di Reggio, dopo aver prorogato in via straordinaria fino a marzo l’affidamento del servizio di accoglienza dei richiedenti asilo alle storiche cooperative sociali del settore, ha emanato un nuovo bando di gara per il 2020. Un appalto che vale 29,4 milioni per l’ospitalita’ in centri collettivi fino ad un massimo di 50 posti, per 900 cittadini stranieri, con una spesa prevista di 23,82 euro al giorno per ciascuno. A questo capitolato se ne aggiunge un secondo da 18,5 milioni per l’accoglienza di 700 migranti accolti in singole unita’ abitative a 18,82 al giorno procapite.

La nuova gara, indetta dopo quella di fine maggio andata deserta (per le proteste dei gestori contro il taglio di risorse previsto dal decreto Salvini) si svolgera’ con il criterio dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa.