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Halloween, botti e petardi fanno impazzire i sistemi d’allarme

Numerosi interventi dei carabinieri ma fortunatamente per falsi allarmi: nonostante l’uso copioso di botti nessuna persona ferita dai fuochi di artificio

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REGGIO EMILIA – Linea rovente alla centrale operativa del comando provinciale carabinieri per i festeggiamenti per Halloween. Gli uomini del colonnello Cristiano Desideri, in servizio alla centrale operativa, hanno dovuto gestire una serie di interventi con i centralini divenuti “incandescenti”: sin dalla tarda serata di ieri: allarmi di esercizi pubblici, aziende ed abitazioni collegate alla centrale che si attivavano improvvisamente.

La colpa di questi allarmi (falsi) era dovuta proprio ai botti usati copiosamente per festeggiare Halloween. Numerose anche le richieste da parte di persone che sino a notte tarda hanno visto i rispettivi campanelli suonare da parte di giovani mascherati che all’insegna di “scherzetto o dolcetto” facevano scoppiare petardi. Nessun ferito fortunatamente, ma la notte di Halloween ha visto impegnati i carabinieri nella gestione degli interventi rivelatisi quasi tutti dei falsi allarmi.

L’intervento più singolare poco dopo le 3 quando al 112 è giunta la segnalazione della presenza di tre persone incappucciate nei pressi di una tabaccheria scambiate per ladri. La segnalazione, subito recepita dall’operatore del 112, è stata girata ad una pattuglia dei carabinieri della sezione radiomobile che ha fermato i tre sospetti effettivamente travisati da una maschera. Sotto le rispettive maschere il volto innocente di tre minori: stavano rientrando a casa dopo aver festeggiato Halloween.

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