Frode fiscale, sequestrati 15 milioni di beni a imprenditore reggiano

Il provvedimento è stato disposto nei confronti di Maurizio Foroni, un imprenditore reggiano 48enne residente a Castelnovo Sotto con interessi economici anche in provincia di Modena

REGGIO EMILIA – In tutto 15 milioni di euro di beni mobili e immobili confiscati, riconducibili a Maurizio Foroni, un imprenditore reggiano 48enne residente a Castelnovo Sotto con interessi economici anche in provincia di Modena. Ci ha pensato la Guardia di finanza, nell’ambito dell’operazione “Game over”, eseguendo un decreto previsto dal ‘codice antimafia’ del Tribunale di Reggio, che gia’ nel 2018 aveva accolto la richiesta di sequestro anticipato del patrimonio confiscato in questi giorni.

In particolare con l’operazione Plafond, a Modena, era stata accertata una maxi frode all’Iva basata sul rilascio di false dichiarazioni d’intento che, tra le altre, coinvolgeva anche una societa’ di Carpi, attiva nella fabbricazione di computer e unita` periferiche: era stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei responsabili, tra i quali proprio l’imprenditore destinatario dell’ultima confisca, con circa 15 milioni di beni sequestrati e un ‘bunker’ usato per nascondere documenti e denaro.

Venne anche ritrovata, nascosta dietro una libreria a muro che scorreva su binari tramite un motorino elettrico, una stanza occulta al cui interno furono sequestrati 105.000 euro in contanti (suddivisi in mazzette da 50 e 100 euro) e vari timbri, usati per le fatture false, riconducibili alle decine di societa’ coinvolte nel meccanismo fraudolento.

Con l’operazione “Game over” e’ stata accertata la sproporzione tra i redditi dichiarati negli anni, ricostruendo la mappa di beni presenti nelle province di Reggio Emilia, Parma, Lucca e Sondrio intestati a svariate societa (mero schermo) e persone fisiche (prestanome), tutti riconducibili all’imprenditore.