Curare progetterà l’ultimo lotto del Mire

Dono dell'associazione ad Ausl per abbreviare i tempi dell'opera

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La realizzazione del nuovo ospedale materno infantile di Reggio Emilia (Mire), e’ piu’ vicina. L’associazione Curare onlus, che dopo il centro oncoematologico (Core), realizzato nel 2016, raccoglie fondi per la nuova struttura dell’ospedale Santa Maria, ha infatti deciso, per accelerare il piu’ possibile i tempi di avvio dell’intervento, di acquisire la progettazione esecutiva del terzo lotto del complesso. Si tratta dell’ultimo, da 12 milioni, finanziato dalla Regione (cosi’ come i primi due stralci funzionali da 26,5 milioni) che porta il totale dell’opera a oltre 37 milioni.

In particolare, Curare sosterra’ le spese della progettazione (che sara’ a cura dello studio reggiano Binini Partners), per poi donarla all’Azienda Usl la quale, in questo modo, potra’ fare un unico bando per tutti e tre i lotti previsti. La decisione e’ stata sancita da un accordo siglato tra l’onlus e l’Azienda sanitaria. “‘Curare’ ha deciso di donare il progetto all’Azienda Usl e all’intera comunita’ reggiana: questa e’ una notizia davvero bella perche’ consente di accorciare i tempi per la realizzazione di quest’opera, tanto attesa da tutti”, sottolinea Giammaria Manghi, sottosegretario alla presidenza della Giunta.

E’ “il risultato di un percorso fortemente voluto”, dice la presidente dell’associazione Deanna Ferretti Veroni. “Ora ci auguriamo che il 2020 sia l’anno della posa della prima pietra”. Soddisfatto il direttore generale dell’Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia Fausto Nicolini, che sottolinea come l’intesa permette un risparmio di risorse e anticipando i tempi di realizzazione”. Per il progettista Tiziano Binini “Il Core prima, e adesso il Mire, sono i simboli di una citta’ che cresce nella solidarieta’ e nella forza dei suoi cittadini”.

Più informazioni su