Comune a caccia di fondi per eco-mobilità

Reggio Emilia, a cui sono riservati 514.000 euro (estendibili a 782.000 euro se si realizzeranno economie su altri piani) può puntare ai finanziamenti statali

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REGGIO EMILIA – Il Comune di Reggio Emilia si candida ad un nuovo bando ministeriale per una mobilita’ piu’ sostenibile. La citta’, infatti, e’ stata inserita dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in un gruppo di circa 50 Comuni che possono accedere, attraverso un bando aperto dedicato, ai finanziamenti del “fondo di progettazione di fattibilita’” o per la revisione progettuale di infrastrutture indicate come prioritarie.

Di tali finanziamenti, vincolati alla sola fase di progettazione di fattibilita’ degli interventi, possono beneficiare quei Comuni che hanno gia’ redatto o adottato il Piano urbano della mobilita’ sostenibile (Pums) e Reggio Emilia, a cui sono riservati 514.000 euro (estendibili a 782.000 euro se si realizzeranno economie su altri piani), e’ appunto tra questi. La giunta comunale quindi, su proposta dell’assessore alle Politiche per la sostenibilita’ Carlotta Bonvicini, ha approvato una delibera di ammissione al finanziamento, indicando i progetti del Pums adottato che si ritengono prioritari in tema di progettazione di fattibilita’.

“La costituzione di un Fondo di progettazione e’ una scelta intelligente che fa leva sulla reale programmazione delle infrastrutture sul territorio da parte degli enti locali e su un utilizzo mirato delle risorse pubbliche, evitandone dispersione o utilizzo errato”, commenta l’assessore Bonvicini. “Con il finanziamento degli studi di fattibilita’, si crea cosi’ quello che era l’anello mancante tra la programmazione delle opere e la loro realizzazione quali lavori pubblici”. Se “le nostre proposte saranno accolte dal ministero e verra’ concesso il finanziamento previsto, potremo cominciare a dare attuazione ai progetti di fattibilita’, cioe’ alle idee sulle principali infrastrutture e azioni enunciate nel Pums”, conclude Bonvicini.

Fra i progetti prioritari da approfondire con la progettazione di fattibilita’, indicati nella delibera di giunta e candidati al bando, vi sono, oltre a quelli infrastrutturali, anche quelli con particolare incidenza su aspetti di qualita’ ambientale e sicurezza, legati ad esempio alla mobilita’ leggera come quella pedonale e ciclabile, al rafforzamento del trasporto pubblico e alla diffusione della sharing mobility. Tra le proposte specifiche avanzate: l’individuazione di una nuova configurazione portante del trasporto pubblico locale, costituita da due linee di forza (che potranno essere trasformate in una infrastruttura tranviaria/tram-treno), trasformazione del centro storico in un “eco-esagono” (cioe’ da tutelare anche sul piano ambientale con una mobilita’ sempre piu’ sostenibile) e completamento del sistema delle tangenziali della citta’. E ancora: istituzione di nuove “zone 30” e aggiornamento del “biciplan”, con nuove dotazioni e servizi a supporto della ciclabilita’.

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