Comitato per Bonaccini, in 200 al Malaguzzi

Il sindaco Vecchi avverte: "C'è chi è pronto a smontare molte eccellenze dato che non riconosce alcun terreno comune nel modo in cui questo territorio si è sviluppato nei decenni passati"

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REGGIO EMILIA – Oltre 200 persone al Centro internazionale Malaguzzi hanno tenuto ieri sera a battesimo il “Comitato Reggio Emilia per Stefano Bonaccini presidente”, atto di apertura ufficiale nel campo del centrosinistra della campagna elettorale delle elezioni regionali.

La serata si è articolata attraverso sette interventi che esponenti della società civile hanno effettuato al microfono parlando della loro esperienza in altrettanti campi: il primo a parlare è stato Ghassan Ezzarra, campione di atletica, italiano senza cittadinanza che per questo non può gareggiare con la nazionale azzurra sui 400 metri piani, che ha raccontato la sua esperienza, fra conquista faticosa dei diritti e sport.

Claudia Di Sano, assessore di Cadelbosco ha affrontato il tema delle infrastrutture in Emilia-Romagna, mentre la dottoressa Alessia Ciarrocchi ha spiegato perché, su sanità e ricerca, questa regione e questa provincia sono ai vertici in Italia.

Giuseppe Caliceti, maestro elementare e autore di numerosi libri, ha perorato la causa della scuola pubblica, mentre Angela Ruozzi e Marco Maccieri hanno portato la voce della cultura. Paolo Lasagni, presidente di Impact Hub ha centrato la sua relazione su innovazione digitale e lavoro, mentre Matteo Moratti ha voluto lanciare un appello sui temi dell’ambiente e del trasporto pubblico.

“Sono tutti temi importanti, in cui l’Emilia-Romagna di Stefano Bonaccini sta facendo molto – ha concluso la serata il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi – Non diamo per scontate queste conquiste, non è così. Dall’altra parte c’è chi è pronto a smontare molte di queste eccellenze, in nome del fatto che non riconosce alcun terreno comune nel modo in cui questo territorio si è sviluppato nei decenni passati”.

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