Comet, accordo sul contratto aziendale

L'accordo aziendale tocca poi i temi della conciliazione vita- lavoro, del contrasto alla precarieta' e della tutela dei lavoratori che hanno malattie piu' gravi, oltre ovviamente ad un aumento di salario

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REGGIO EMILIA – Alla Comet, azienda metalmeccanica del Gruppo Emak di con 190 dipendenti, c’e’ un nuovo contratto aziendale che accoglie molte delle proposte inserite nella piattaforma sindacale per il rinnovo di quello nazionale. “Tutte le nostre rivendicazioni sul tema appalti votate dai lavoratori per il contratto nazionale sono state acquisite nel contratto aziendale”, conferma il segretario della Fiom-Cgil Simone Vecchi, “a dimostrazione che anche le altre aziende, a livello nazionale, lo possono fare”.

In dettaglio ai lavoratori degli appalti della Comet (che produce pompe idrauliche per l’agricoltura e per l’industria), viene infatti confermata la clausola sociale in caso di cambio appalto e, per la prima volta, vengono riconosciuti il diritto di assemblea in luoghi idonei dentro la sede dell’appaltante, il diritto all’utilizzo dei servizi aziendali (mensa, infermeria, spogliatoi, docce). Ma soprattutto viene deciso che dalle prossime elezioni interne il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sara’ votato da tutti i lavoratori del sito produttivo, non solo quindi dai dipendenti dell’azienda ma anche da chi lavora in appalto.

L’accordo aziendale tocca poi i temi della conciliazione vita- lavoro, del contrasto alla precarieta’ e della tutela dei lavoratori che hanno malattie piu’ gravi, oltre ovviamente ad un aumento di salario. In particolare, spiegano Fiom-Cgil e Fim-Cisl, firmatari dell’intesa, “i lavoratori che rischiano di superare il periodo di comporto saranno avvisati con un mese di anticipo dall’azienda, tutelandosi da rischi di licenziamenti che andrebbero evitati”.

Alla Comet, inoltre, “finalmente e’ stato ottenuto che in caso di malattie gravi il periodo di comporto previsto dal contratto nazionale potra’ essere allungato”. Sul lato economico aumenta il premio di risultato, che a regime passera’ da 1.650 euro a 2.000 euro l’anno e per la prima volta si introduce la possibilita’ di trasformare una parte del premio in welfare aziendale (in questo caso l’azienda maggiorera’ l’importo del 20%).

“Con la direzione siamo anche d’accordo di modificare un vecchio contratto che regolava i rapporti a termine, portando da 13 a 12 mesi il loro utilizzo massimo in azienda”, continuano i sindacati, “in coerenza con quanto stiamo rivendicando a livello nazionale dove alla Federmeccanica si chiede di ridurre i tempi di stabilizzazione previsti dal cosiddetto Decreto Dignita’”.

L’accordo alla Comet prevedera’ poi per la prima volta il diritto di trasformazione dei full time a part time fino ad un massimo del 12% del totale degli addetti, una percentuale tre volte quella prevista dal contratto nazionale, con la disponibilita’ conseguente dell’azienda a modificare l’organizzazione del lavoro per agevolare la conciliazione vita lavoro e in particolare l’assistenza dei figli.

Un tema, quello della genitorialita’, affrontato anche attraverso l’introduzione di un pacchetto di 16 ore retribuite per malattie dei figli, utilizzabili anche a blocchi di due ore. Infine, l’accordo prevede che ad eventuali stagisti o tirocinanti venga applicata la “carta dei diritti dello stagista” e sia inibita l’attivita’ diretta in produzione e magazzino. L’accordo aziendale e’ stato approvato dal 95% dei lavoratori.

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