Cna pensionati, le proposte per le forze politiche

Pronto il set di proposte di Cna Pensionati per riportare equità sociale nelle pensioni. Primo passo un tavolo permanente tra istituzioni e corpi intermedi

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REGGIO EMILIA – Ormai fin dall’avvento della riforma Fornero, il mondo pensionistico risulta essere al centro dell’agenda e delle attività dei vari governi. Nella complessiva, quanto improvvisa, riorganizzazione del quadro politico, Cna Pensionati ha ritenuto necessario elaborare una piattaforma programmatica che sia in grado di interpretare il nuovo contesto.

Il sindacato Cna propone di insediare un tavolo permanente d’incontro tra istituzioni e corpi intermedi per declinare le politiche per lo sviluppo sostenibile a favore dell’invecchiamento attivo. Le priorità che i partiti politici devono mettere in cima all’agenda nazionale riguardano: una mobilità pubblica e standard urbanistici “a misura di anziano”; maggiore utilizzo delle tecnologie da parte della pubblica sicurezza per presidiare il territorio; azioni efficaci per superare l’accesso alle tecnologie dell’informazione per gli over 65; sostenere la riconversione di interi settori industriali nell’ottica di una società sempre più longeva. La legge di bilancio 2020 sarà il primo banco di prova.

“L’obiettivo che ci poniamo non è quello di una mera rivendicazione di diritti e risorse per il mondo dei pensionati – spiega il presidente del sindacato Cna reggiano Giuliano Tamagnini – ma di far comprendere quanto sia decisivo oggi rassicurare una componente della società, quella degli over 65, che sarà sempre più centrale nel futuro del Paese a causa del progressivo invecchiamento di massa della popolazione. Tra vent’anni, infatti, il 34% della popolazione sarà over 65 e tra 30 anni l’Ocse, invece, prevede un’Italia in cui ci saranno più pensionati e inattivi che lavoratori. Ciò non deve spaventare ma far capire quanto il tema delle pensioni riguardi tutti, soprattutto i giovani per il loro futuro”.

In sostanza, le due colonne portanti per una vita stabile tra gli over 65, ovvero reddito pensionistico dignitoso e difesa dell’accesso universalistico al sistema sanitario, non devono essere viste come un costo per lo Stato, bensì come opportunità, poiché portano con sé la domanda crescente di nuovi bisogni e tipologie di consumi, nuovi beni e servizi, e, in definitiva, nuovi spazi di mercato.

“Il rischio che decenni di attività lavorativa, coperti dal versamento di contributi previdenziali, non permettano di arrivare ad una pensione dignitosa è reale – conclude il presidente di Cna Pensionati Tamagnini – diseguaglianze territoriali, generazionali e fiscali sono i fronti sui quali chiediamo alle forze politiche e ai parlamentari di intervenire in vista della legge di bilancio 2020. Le risorse da trovare andrebbero concentrate per l’innalzamento della no tax area, per il superamento dell’anacronistica suddivisione tra pensionati del lavoro dipendente e del lavoro autonomo previsto per la quattordicesima, per allargare la platea dei fruitori rendendo strutturali provvedimenti come Opzione Donna, ma soprattutto l’Ape sociale, e infine, per ripristinare la centralità delle cure primarie, meno costose e più sostenibili, permettendo di ridurre la pressione ingiustificata su ospedali e pronto soccorsi”.

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