Chiostri di San Pietro, parte laboratorio di innovazione sociale foto

A gestirlo una cordata di cooperative: nel fine settimana via ai primi eventi

REGGIO EMILIA – A circa un anno dalla riapertura dopo la riqualificazione, i chiostri di San Pietro a Reggio Emilia iniziano a consolidare la loro nuova identita’. O meglio lo fa il nuovo spazio del “Laboratorio aperto”, che affianca l’edificio storico del complesso a vocazione culturale come sede di mostre e monumentale.

Il laboratorio – la cui gestione in convenzione dal Comune e’ stata affidata (con gara pubblica) l’8 ottobre scorso per otto anni ad una cordata di cooperative formata dai consorzi 45 e Oscar Romero – sara’ invece uno spazio “ibrido”, una fucina per “l’innovazione sociale” che mescolera’ trasformazione digitale, volontariato e protagonismo civico per trovare nuove risposte ai bisogni della comunita’. Con un accento particolare su due temi “distintivi” di Reggio: l’educazione e il welfare e la creativita’.

“Stiamo cercando di cambiare il modo in cui la citta’ progetta il proprio futuro, questo e’ il luogo dove potra’ farlo in modo condiviso”, sintetizza l’assessore comunale Valeria Montanari. Si tratta, aggiunge il sindaco Luca Vecchi, “di un luogo molto contemporaneo dove la citta’ non solo racconta se stessa, ma parla anche all’Italia e all’Europa”. Quella “che va in scena oggi – aggiunge il sindaco – e’ una nuova soggettivita’, dove prende forma l’idea di un luogo, i chiostri, molto diversa da come li abbiamo vissuti dal 2005 fino alla scorsa primavera”.

Per Nicoletta Levi, dirigente del servizio Comunicazione del Comune “i chiostri diventeranno un ‘hub centrale’ della rete che abbiamo costruito in modo decentrato nei quartieri e nelle frazioni, per riattivare nella comunita’ un senso di identita’ e appartenenza”. Valentina Ammaturo, referente del soggetto gestore del laboratorio, anticipa alcuni dei progetti su cui si intende lavorare nel prossimo trienno, finanziati dalla Regione con risorse europee per 800.000 euro.

Si va dalla “accelerazione” di progetti sociali di start up, a consulenze sulla digitalizzazione per le imprese, fino ad uno spazio di coworking e una “scuola di alta formazione” per la cooperazione, gli operatori sociali e la pubblica amministrazione. Oltre a fungere da centro di coordinamento e di “ricerca e sviluppo” delle varie iniziative di innovazione sociale in citta’, il laboratorio analizzera’ anche i progetti comunali (come ad esempio quello del wifi di comunita’) per renderli autosostenibili e, nel caso, esportabili nella dimensione urbana e sul mercato.

Le attivita’ del nuovo spazio iniziano pero’ gia’ questo sabato, quando tutti i cittadini potranno chiedere gratuitamente l’attivazione della “Spid”, l’identita’ digitale che consente di accedere in rete ai servizi della pubblica amministrazione (tra cui l’iscrizione alle scuole dell’infanzia e il fascicolo sanitario elettronico). Seguono domenica altre iniziative, tra cui un incontro sulle web radio.

Altri eventi sono fissati nel fine settimana dal 14 al 15 dicembre (si parla di fake news e cyberbullismo con l’influencer Rudi Bandiera) e nel “Barcamp di Natale” del 14 si raccolgono le prime idee dei cittadini. Venerdi’ 13 dicembre inizia poi il percorso del piano di Informatizzazione del Comune.